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HomePage > Nuova Saggezza > Scheda libro

Suzanne Ward  
Matthew, parlami del Paradiso
Messaggi dall’aldilà per comprendere la vita terrena

Prezzo: € 15,00
Pagine: 248 - Formato 13.5x20.5
ISBN 10: 8875075913
Prima edizione: Febbraio 2005
Traduttori: Paula Launonen

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Un ampio sguardo sul Paradiso che cambierà la vostra vita!
Cosa accade dopo la morte? Esistono gli Angeli? E com’è il Paradiso?

Attraverso una serie di toccanti conversazioni telepatiche tra Matthew Ward (morto all’età di 17 anni) e sua madre Suzanne, impariamo a conoscere la vita del regno che chiamiamo Paradiso.
Attraverso informazioni dettagliate, insegnamenti e messaggi di speranza, Matthew ci dona l’mmagine più completa che il mondo abbia mai avuto dell’Universo da cui tutti proveniamo e a cui tutti ritorneremo quando le nostre vite, qui, avranno fatto il loro corso.
Matthew chiarisce le idee erronee più comuni riguardo al mondo in cui vive, spiegando perché, in questi tempi senza precedenti nella storia della Terra, sia essenziale che conosciamo la verità sulle nostre origini e sulla nostra relazione con tutto il Creato.
Senza conoscere queste verità, non potremo capire né lo scopo della nostra vita, né come prepararci con gioia e fiducia a ciò che verrà.

Alcuni degli argomenti trattati:
Legami tra Anime – Affrontare la Perdita – Corpi Eterici – L’accoglienza delle Anime – Il Ricongiungimento con i propri Cari – I Bambini – Gli Angeli e gli Spiriti Guida – Il Suicidio – Le Comunicazioni tra Paradiso e Terra – Gli Effetti della Preghiera – Il Karma – Le Anime in Transizione – Le Esperienze di Premorte


Indice:
Commenti dei lettori 5
Prefazione 9
Nota dell’editore 10

PARTE I - MATTHEW 11
Capitolo 1: Legami tra anime 13
Capitolo 2: La nostra famiglia 19
Capitolo 3: Affrontare la perdita 23
Capitolo 4: Comunione con Matthew 39

PARTE II - NIRVANA 49
Capitolo 5: La prima impressione. 51
Capitolo 6: Corpi eterici 53
Capitolo 7: Ambiente 59
Capitolo 8: Alimentazione 61
Capitolo 9: Paradiso sulla Terra 63
Capitolo 10: Origine 65
Capitolo 11: Residenti 69
Capitolo 12: Riunioni 73
Capitolo 13: Relazioni 79
Capitolo 14: Amore Divino, Bambini 87
Capitolo 15: Animali 93
Capitolo 16: Angeli, Spiriti Guida 99
Capitolo 17: Preghiera 107
Capitolo 18: Tempo 111
Capitolo 19: Comunicazione all’interno del Regno 115
Capitolo 20: Comunicazione con la Terra 119
Capitolo 21: Posizione 125
Capitolo 22: Viaggi 135
Capitolo 23: Ricreazione 139
Capitolo 24: Edifici 143
Capitolo 25: Risorse culturali 153
Capitolo 26: Gesù 159
Capitolo 27: Educazione 163
Capitolo 28: Musica 171
Capitolo 29: Emozioni 175
Capitolo 30: Occupazione 181
Capitolo 31: Anime in transizione 187
Capitolo 32: Suicidio 207
Capitolo 33: Adattamento al Regno 209
Capitolo 34: Esperienze di pre-morte 213
Capitolo 35: Accordi prenatali, Karma 221
Capitolo 36: Gli Annali dell’Akasha,
la Rassegna dell’Impronta vitale 227
Capitolo 37: Il Concilio di Nirvana 231
Capitolo 38: Rimembrando 237

Glossario 239

Estratto:
Capitolo 1

Legame tra anime


Nel tardo pomeriggio del 17 aprile, 1980, il diciassettenne Matthew stava guidando la macchina per tornare a casa dopo una giornata intensa di lavoro nella fattoria di suo padre, a Panama. Gli uomini che lo videro sbalzare fuori dalla sua jeep, dopo che questa era uscita di strada per schiantarsi in un campo roccioso, dissero che non c’era alcuna ragione apparente per l’incidente. Il guidatore non stava correndo. Non c’era altro traffico, il tempo e la visibilità erano ottimi, la strada in buone condizioni. Eppure, ci fu lo schianto, e mio figlio morì tra le braccia dei suoi soccorritori.

Quasi quattordici anni più tardi:

SUZANNE: Matthew, qual è stata la causa dello schianto?

MATTHEW: È proprio come la famiglia ha infine concluso: mi sono semplicemente assopito. O almeno, questa è la ragione per cui la jeep è uscita di strada. So che alcuni di voi hanno pensato che se soltanto avessi ascoltato la radio, questo mi avrebbe tenuto sveglio. No, Mamma, non sarebbe cambiato niente. Era il contratto della mia anima. Era arrivato il mio momento, e se non fossi stato fatalmente ferito quando demolii la jeep, me ne sarei andato in qualche altro modo in quello stesso periodo della mia vita.
S: Il dottore disse che le tue ferite erano talmente estese che non saresti potuto sopravvivere nemmeno con un’immediata assistenza medica. Ma tutti i medium che ho consultato mi hanno detto che non hai sentito dolore, perché il tuo spirito ha lasciato il corpo prima dello schianto e tu hai assistito alla scena dall’alto. Com’è possibile che siano vere entrambe le cose?

MATTHEW: I medium ti hanno detto quello che io ho detto loro, e sentirti dire questo è stato di conforto per te, non è vero? Era questo che io volevo. Ma non era proprio esatto dire che non ci sia stato alcun dolore, in quanto il mio corpo ha sentito l’impatto.
È vero che la mia anima è stata liberata dal corpo prima di quel momento, così che non è stato il mio intero essere a subire il trauma. Se allora la mia anima fosse rimasta con il corpo, la mia psiche sarebbe stata gravemente danneggiata prima del mio arrivo qui. Evitare quel tipo di trauma è una forma di grazia divina. Permette una guarigione e un adattamento più facili e più veloci qui, senza che ci sia bisogno del trattamento prolungato e complicato necessario per riportare una psiche danneggiata alla piena capacità di funzionare. Per cui sono arrivato in buone condizioni psichiche.

S: Visto che il tuo intento era quello di consolarmi, perché hai aspettato nove mesi prima di contattarmi per la prima volta, quando ti ho sognato dopo la tua morte? La medium con cui parlai subito dopo l’incidente mi disse che non eri pronto per comunicare con me. Le sue esatte parole furono: “Egli è in uno stato di profondo riposo e sta riesaminando la sua decisione di uscire”, e mi disse che mi avresti dato un segnale inequivocabile quando saresti stato pronto. Ho interpretato il mio sogno come quel segnale.

MATTHEW: Avevi ragione sul fatto che il sogno fosse il mio segnale per te, ma sarebbe stato lo stesso se quella medium ti avesse detto che ero “depresso”. Mamma, ho incontrato delle difficoltà inattese, e parecchi mesi all’inizio sono stati improduttivi, un periodo molto stressante dal punto di vista emotivo.
Voglio che tu sappia che l’adattamento qui NON è necessariamente così! Proprio come ogni altra anima che vi arriva, fui accolto con amore e mi fu offerta ogni possibile assistenza e conforto durante quei mesi.
Ma nulla, allora, poté sollevare la mia preoccupazione per la reazione della famiglia al mio abbandono della vita terrena. Non avevo messo in conto che mi sarei pentito o che avrei dubitato della saggezza del nostro accordo prenatale di lasciarmi andare a un’età così giovane. Ma quando prendemmo questo accordo, non eravamo coscienti dell’effettiva intensità e durata del dolore della famiglia.
In questo regno noi sentiamo quello che sentono le anime dei nostri cari sulla Terra. Non ho mai desiderato di tornare, ma il tuo dolore mi teneva strettamente legato a tutti voi durante quei primi mesi. Semplicemente ero come paralizzato da esso, come lo eravate voi, fino a quando non sono stato in grado di accettare appieno la mia partenza, in accordo con il nostro contratto, scrollandomi di dosso il dolore della famiglia.

S: Non so nulla di questi “accordi di famiglia” di cui parli, e mi dispiace di averti influenzato in quel modo. Ma è OVVIO che fossimo addolorati, Matthew! Come volevi che reagissimo al fatto di averti perduto?!

MATTHEW: Mamma cara, non sto criticando i tuoi sentimenti. Sto solo spiegando i miei tempi iniziali qui. Non si trattava di quello che io mi aspettavo; è che il dolore di tutti era molto più grande di quanto chiunque di noi si aspettasse quando abbiamo stipulato l’accordo.
S: Come può esserci un accordo così inconcepibilmente crudele da non considerare questo?

MATTHEW: Un accordo prenatale non è mai una punizione o un’imposizione impersonale. Il nostro accordo fu fatto da tutti noi a livello di anima. Avevamo condiviso delle vite già in passato e durante quelle esperienze avevamo acquisito una certa forza emotiva. Scegliemmo di formare una famiglia tra di noi perché ciò avrebbe dato a ognuno delle situazioni e condizioni necessarie per progredire nella nostra crescita spirituale. È di questo che si tratta in tutta la vita sulla Terra, della crescita spirituale.
Al momento dei nostri accordi a livello animico, tutti sentimmo che la mia partenza prematura sarebbe stata trattata in una maniera sana, che avrebbe contribuito alle missioni di ognuno in questa vita. Tuttavia, non è andata così. Il lutto non è stato elaborato in modo sano.

S: Che cos’è un lutto “sano”?

MATTHEW: È permettere alla forza spirituale di aiutarti a lasciar andare la persona amata affinché possa iniziare la sua nuova vita. Quando continuate a tormentarvi per quello che chiamate morte, o perdita, di una persona, la sua anima è legata a voi. I nostri legami di dolore sono altrettanto forti quanto i nostri legami d’amore, ed entrambi hanno degli effetti potenti su di noi qui. L’energia carica di negatività di un lutto prolungato ci impedisce di andare avanti nell’evoluzione dell’anima, mentre l’energia positiva dell’amore illumina il nostro cammino spirituale e accelera la nostra crescita.

È ovvio che senti la mancanza del contatto fisico! Quando c’è l’amore, non c’è modo di evitare questo dolore naturale alla separazione. Ma se lo accetterete, invece degli effetti invalidanti del dolore condiviso vi sarà data la forza spirituale dell’amore condiviso. E saprete che il vostro lutto sano sta aiutando anche noi.

S: Se i vostri legami con noi rimangono così forti, Matthew, come fate ad avere una vita normale e indipendente là?

MATTHEW: Mamma, non è diverso da quando amiamo le persone durante la vita terrena, godendoci contemporaneamente anche gli altri aspetti della vita. Quando finalmente ho iniziato ad andare avanti qui, è stato perché ero libero dal dolore, NON perché avessi smesso di amarvi tutti! I nostri legami d’amore sono forti come sempre!
Per quanto riguarda la mia vita qui, una volta che le ho permesso di decollare è stata MERAVIGLIOSA! Ho dei buoni amici e delle anime che amo in maniera speciale. Il mio lavoro è immensamente gratificante. Nel tempo libero mi diverto a praticare degli sport, proprio come facevo sulla Terra, e molte altre attività, e studio, viaggio. Ora ho questa comunione con te, proprio come i medium ti avevano detto. Perciò, non diresti che questa vita è “normale e indipendente”? Io lo direi!

S: Sì, caro, sembra proprio una vita piena, una vita buona, e naturalmente ne sono felice. Ma ci manchi lo stesso, Matthew. Perché la tua morte a un’età così giovane doveva far parte del nostro accordo di famiglia? Non posso credere di avervi acconsentito.

MATTHEW: L’hai fatto, Mamma, e niente che non sia necessario per l’esperienza di ognuno farebbe mai parte dell’accordo di famiglia. Per il momento, per favore, non parliamone più.

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