|
 |
|
HomePage > La Biblioteca del Benessere >
Scheda libro
|
 |
Gisela Klemt
Lavanda
Rimedio naturale per mal di testa, disturbi circolatori e insonnia
Prezzo: € 9,80 Pagine: 144 - Formato 13.5x20.5 ISBN 13: 9788875074944 Prima edizione: Marzo 2004
Titolo Fuori Catalogo - NON DISPONIBILE
Scopri i vantaggi per gli associati
|
|
|
|
Lavanda, pianta di uso antichissimo, quest'erba che colora di lilla i prati, sta attraversando un periodo di rinascita e riscoperta grazie all'efficace uso delle sue proprietà nell'ambito delle terapie naturali per curare numerosi disturbi come mal di testa, insonnia, malattie respiratorie, disturbi della circolazione ecc. Le proprietà delle varie specie di lavanda sono veramente numerose e straordinarie.
Ecco allora come utilizzare la pianta secondo le più recenti ricerche e prove di efficacia: - estratto alcoolico,
- tintura madre,
- bagni,
- inalazioni,
- impacchi e impiastri,
- massaggi,
- olio essenziale,
- pomate,
- sciacqui ecc.
Capitoli brevi e sintetici, e un prontuario alfabetico per patologia e per trattamento cosmetico, rendono il libro facilmente consultabile e di immediato impiego pratico. Troverete inoltre le indicazioni per la corretta coltivazione e preparazione della lavanda e per il suo acquisto secondo criteri di qualità ed efficacia.
|
|
Indice:
Introduzione Prefazione Un profumo benefico di antica tradizione Lo “Chanel n. 5 dell’antichità” Lavanda, la prediletta dei monaci Oh, sweet lavender Ritorno alla ribalta di una pianta antica Conoscere la pianta: botanica, origine e virtù terapeutiche Sole e brughiere montane: l’ambiente ottimale per la lavanda Vanto di una famiglia di profumi La famiglia della lavanda Perché la lavanda possiede virtù terapeutiche Estrazione dei principi attivi della lavanda La lavanda in commercio L’olio essenziale I fiori L’estratto fluido La tintura madre L’estratto alcoolico Uso delle virtù terapeutiche della lavanda nelle terapie naturali Aromaterapia Bagni Inalazioni Uso interno Impacchi e impiastri Massaggi Sciacqui orali e gargarismi Pomate Tisane e infusi La lavanda nella farmacia casalinga I disturbi trattati con la lavanda dalla A alla Z Acne Asma, attacco acuto Asma cronica Bronchite Caduta dei capelli Cistite Colecistite Contratture muscolari Debolezza di tipo generico Depressione Digestione, disturbi Disturbi cardiaci di origine nervosa Disturbi cardiocircolatori Emicrania Eritema solare Esaurimento nervoso Escoriazioni Faringite Ferite Flatulenza Gengivite Inappetenza Indolenzimenti muscolari Infezione dei seni paranasali Irrequietezza di origine nervosa Labbra screpolate Mal di denti Mal di stomaco Mal di testa Micosi Nevralgie Onicosi Otiti Panico generico Perdite vaginali Pidocchi Piedi stanchi e gonfi Punture di insetti Raucedine Reumatici, disturbi Smagliature in gravidanza Sonno, disturbi Spasmi addominali Stomaco irritabile di origine nervosa Tosse Ustioni lievi Verruche, alle piante dei piedi Vertigini, attacchi aspecifici La lavanda nella cosmesi Pelle, cura Pelle che invecchia Pelli sensibili Pelli grasse Pelli impure Applicazioni della lavanda in campo pediatrico Dermatite da pannolino Laringite stridula Mal di orecchie Sonno, disturbi Tosse Varicella Conclusione Appendice: La lavanda in Italia, a cura del Giardino delle erbe “Augusto Rinaldi Ceroni” Indice analitico
|
Estratto:
Perché la lavanda possiede virtù terapeutiche La lavanda è stata studiata molto bene a livello scientifico. La farmacopea tedesca e i manuali di farmacia danno informazioni molto precise sulla composizione chimica delle diverse varietà di lavanda. Sono stati isolati complessivamente 280 componenti. Attenzione: non è cosa di poco conto scegliere gli ingredienti di una ricetta quando si desidera avere certi risultati a livello terapeutico. La composizione dei vari elementi non dipende soltanto dal tipo di pianta utilizzato. È anche importante sapere dove viene coltivato, quando viene raccolto e quali processi di trasformazione avvengono. Esistono tuttavia alcuni componenti propri di tutti i tipi di lavanda. I più importanti sono: - olio essenziale; - derivati di cumarina; - steroli e triterpeni; - tannini; - acido fenilcarbonico. Sono soprattutto gli elementi contenuti nell’olio essenziale a determinare il potere terapeutico della pianta. Essi sono: - linalilacetato; - linalolo; - canfora; - cineolo. Effetto rilassante e tonificante della lavanda La sostanza più importante per i suoi effetti terapeutici contenuta nella lavanda è il linalilacetato. Esso appartiene al gruppo degli esteri ed è uno dei principali responsabili del caratteristico profumo della lavanda. Si suppone che gli esteri, unitamente ad altre sostanze, stimolino la produzione di serotonina nel cervello. La serotonina è un ormone, dunque una sorta di messaggero chimico proprio dell’organismo, che agisce molto positivamente sull’umore e sullo stato generale di salute; sembra che lo stress e la sovrabbondanza di stimoli abbassino il tasso di serotonina nell’organismo. Una carenza di serotonina può provocare dei disturbi, come tra l’altro ogni sorta di disturbo di origine nervosa: dai mal di testa ai problemi del tratto digerente, dai disturbi cardiocircolatori fino ai disturbi del sonno e dell’alimentazione. L’essere continuamente sottoposti a una sovrabbondanza di stimoli, come accade effettivamente oggigiorno a tutti noi, adulti e bambini, può provocare accanto al nervosismo anche aggressività e mancanza di concentrazione. Laddove si assommano i problemi non si è lontani dai sintomi depressivi. Ed ecco come può aiutare il linalilacetato, che agisce così: - calma; - alza il tono dell’umore; - rilassa; - scioglie le paure. La percentuale di questa sostanza contenuta in un olio essenziale di lavanda viene stabilita da un esame dei gas e del colore. La farmacopea tedesca prescrive esattamente per ogni varietà di essenza di lavanda quali sostanze, e in quali quantità essa debba contenere. Come abbiamo già rilevato, il tasso di esteri contenuto in un’essenza viene comprovato a parte: quanto più la pianta è cresciuta ad un’altitudine elevata, tanto più elevato sarà il tasso di esteri. Un’essenza efficace a scopi terapeutici deve contenere almeno il 35% di linalilacetato; le essenze migliori ne possono presentare più del 45%. Fidatevi soltanto del vostro farmacista Le sostanze offerte in farmacia sottostanno per legge a determinati livelli di qualità. Già Konrad von Ammenhausen nel 1337 poteva dire nel suo Schachzabelbuch, descrivendo la società del suo tempo: «Un farmacista deve essere fidato e avere capacità notevoli naturalmente. Se non possiede né arte né saggezza, allora per il medico potranno essere guai». E non soltanto per il medico, siamo tentati di aggiungere… Per essere sicuri di acquistare una buona essenza, dovreste comprarla in farmacia. Il farmacista è responsabile della qualità degli oli essenziali in offerta. Naturalmente le essenze vendute nei mercati o nelle erboristerie non devono essere necessariamente scadenti, tuttavia su queste non ci sono controlli. Può accadere ad esempio che essenze di grande valore siano tagliate con il lavandino, che è più a buon mercato. Sono inoltre consuete anche miscele con essenze meno preziose come quelle di salvia, di rosmarino o di eucalipto. Si è potuta constatare anche l’aggiunta di canfora. Il killer dei microbi Nell’essenza di lavanda è contenuta un’altra sostanza in percentuale altrettanto notevole: il linalolo. Questa sostanza appartiene chimicamente agli alcoli monoterpeni e ha una straordinaria efficacia antimicrobica, combatte cioè contro batteri, virus e funghi. Il linalolo è responsabile del fatto che l’essenza di lavanda abbia un’azione: - antinfiammatoria; - rigenerante; - antisettica. Se ne può anche tranquillamente fare un uso interno, non danneggia la flora intestinale. Il corroborante In misura minore, ma ancora efficace, contribuiscono a determinare la tipica azione terapeutica della lavanda altre due sostanze, che, a seconda della percentuale in cui sono presenti, danno all’essenza corrispondente un timbro molto peculiare, sia nel profumo sia negli effetti. Parliamo della canfora e del cineolo, altrimenti detto eucaliptolo. Chimicamente la canfora è annoverata tra i monoterpeni, il cineolo tra gli ossidi. Anche queste sostanze hanno una comprovata azione antisettica, tuttavia è certamente più importante la loro azione: - rinvigorente; - stimolante; - espettorante; - antispastica; - antipiretica. L’olio essenziale di lavanda ha dunque una composizione chimica così peculiare da renderlo un tonico del tutto eccezionale. L’essenza di lavanda rilassa e rinvigorisce allo stesso tempo! |
|
|
 |
|
|