|
 |
|
HomePage > Nuova Saggezza >
Scheda libro
|
 |
Ramtha
La Nuova Marcia
Serie "Davanti al Caminetto" - Volume VII
Prezzo: € 9,00 Pagine: 120 - Formato 11x17 ISBN 13: 9788875074258 Prima edizione: Novembre 2003 Traduttori: Bruna Dalponte
Titolo Fuori Catalogo - NON DISPONIBILE
Scopri i vantaggi per gli associati
|
|
|
Come sviluppare una mente
capace di superare i cambiamenti futuri.
È possibile che saranno i virus a distruggerci e non la terza guerra
mondiale?
Ramtha giunge a questa conclusione in quanto sembriamo ancora incapaci di
controllare i nostri pensieri e viviamo influenzati principalmente dai
nostri primi tre sigilli, quelli legati al mondo della materia, del potere e
delle emozioni.
Immaginate come sarebbe il mondo se fosse costretto a sperimentare le nostre
fantasie? Purtroppo questo è il nostro destino: tutti i pensieri sono realtà
e ogni fantasia determinerà dove la nostra anima andrà.
Qualunque cosa abbiamo fatto o siamo stati, noi possiamo cambiare i nostri
schemi di pensiero e indirizzare la mente verso nuove esperienze. Ciò è a
disposizione di tutti perché nel nostro DNA "dormono" i geni di ogni
potenzialità. Ne consegue che ogni trasformazione è possibile e già
presente, in attesa che la nostra volontà la realizzi. La Nuova Marcia ci
indica il percorso da fare.
|
|
Indice:
Capitolo Primo
L’amore di Dio
ci ha tenuti in vita senza giudicarci
Capitolo Secondo
L’immortalità - Il più grande conseguimento
del nostro Spirito Santo
Capitolo Terzo
L’incubo dei nostri pensieri
Capitolo Quarto
Chiamare per nome ciò che è nascosto
Capitolo Quinto
Gli attributi dell’amore incondizionato
Capitolo Sesto
La marcia contro i virus
Capitolo Settimo
L’illusione della segretezza e della privatezza
Capitolo Ottavo
La morte è il fallimento del vivere
Capitolo Nono
Noi siamo stati di consapevolezza.
L’ipofisi e i suoi sette ormoni
Capitolo Decimo
I bambini sono promessa di evoluzione
|
Estratto:
CAPITOLO PRIMO
La mente analogica, che è ciò che si chiama essere totalmente presenti nel momento - totalmente coinvolti nel momento - crea memoria a lungo termine. E se il momento è davvero creato in modo impeccabile, allora abbiamo un momento analogico impeccabile che influenzerà grandiosamente la nostra vita.
O misterioso,
mio amato Dio,
ti sto parlando
dalla mia personalità,
dal mio corpo.
Umilmente ti rendo onore
per avermi dato la mia vita,
per avermi dato la mia opportunità.
O misterioso,
sono venuto qui per imparare
perché sono così come sono,
per trovare soluzioni in risposte
che possono essere la mia vita,
e per supplicarti perché da subito
voglio vivere
non nella limitazione,
ma, per tua grazia,
non morire mai.
Ti chiedo umilmente
di influenzarmi
perché sia reso preservabile.
O mio amato Dio,
benedici e manifesta
la vita che ho scelto in questo giorno
e tutto quello su cui mi sono focalizzato;
esso si manifesterà,
ma io ti renderò gloria
perché sarà un segno per me.
Dal Signore Dio del mio essere,
ti supplico di ascoltare
la mia umile preghiera.
Così sia.
E quindi una nuova rete neurale. E la nuova rete neurale dice che vivrò per duecento anni senza invecchiare. Vivrò per duecento anni senza invecchiare. Attendo con ansia tutta la conoscenza che acquisirò e tutte le avventure di cui farò esperienza. E tra duecento anni ci incontreremo di nuovo. Così sia. Alla creazione della realtà!
Tutti hanno cominciato questa scuola con uno Spirito puro. Si sono trascinati qui, qualche volta recalcitrando e strillando, perché c’era una coscienza in loro che continuava a dire che qui c’era una risposta per loro, che il loro Spirito richiedeva una risposta. Ma la risposta è molto più gloriosa che semplicemente tre o quattro parole. È molto più gloriosa perché vi mostra un’altra parte di voi stessi, un altro talento, una parte non sviluppata del vostro cervello, del vostro corpo e infine della vostra mente, e quindi della vostra realtà, qualcosa di non sviluppato.
Dio non salva le persone mantenendole nel loro box. Dio non salva le persone con le parole, ma nella grazia, nei miracoli e nelle azioni e nello spazio libero, per mostrarvi che c’è di più in voi. Perché dovremmo abbarbicarci tenacemente al nostro sé più limitato e ignobile e deprimente quando, all’interno di noi stessi, abbiamo un terreno completamente nuovo, una fonte completamente nuova di cui vivere. La bellezza di Dio non è quello che facciamo nel box; è ciò che facciamo fuori dal box. Quindi, per prima cosa scopriamo che cos’è l’amore di Dio; non sapremo mai quanto siamo amati finché non saremo fuori dal box e non creeremo meraviglie e una nuova rete neurale senza passato. E allora guardiamo indietro al nostro passato e diciamo: «È stato il mio Dio, il mio Dio a far battere il mio cuore e a far respirare i miei polmoni e a mantenere il mio corpo in un luogo di opportunità». Ma non saprete questo finché non avrete sperimentato la grandezza nella vostra vita. E la grandezza è un’acclamazione meritata.
L’amore di Dio non può essere visto finché non usciamo dal nostro box e non ci riflettiamo dentro una realtà fatta dall’homo sapiens sapiens, da uomini e da donne, dall’umanità. E vediamo quanto limitati, quanto cattivi, quanto tristi, quanto pieni di rimorsi siamo stati e che spreco - che spreco - abbiamo fatto del dono che avevamo ricevuto. E non vedremo mai questo finché non troveremo quelle carte nel campo, finché non faremo sending-and-receiving, finché non cominceremo a creare nuovi paradigmi di pensiero, nuovi ologrammi, nuovi concetti nella nostra mente di cui essere così entusiasti, così ispirati. Voglio dire, noi sentiamo che c’è una catena che ci trattiene quaggiù e ci impedisce di essere nelle nuvole.
Questo è il grande miele di cui parlavano i maestri dell’antichità, il grande vino di cui parlavano i maestri dell’antichità, di cui ubriacarsi per essere liberi ed essere intelligenti e miracolosi e avere la totale responsabilità di un nuovo regno. E il vecchio regno deve finire prima che il nuovo possa nascere.
Una delle più grandi critiche che vengono mosse alla scuola - e ce ne sono molte, intendiamoci, perché non c’è mai stata una scuola come questa prima d’ora, e quindi chi era abituato a qualcos’altro criticherà sempre la scuola - una delle grandi critiche è che qui l’insegnante spinge al cambiamento. Ora alla luce di questo insegnamento comprendiamo che prima che il nuovo regno possa essere posto in essere - la nuova mente, il nuovo miracolo che è assolutamente vergine; non c’è passato nel miracolo, c’è solo il momento in cui accade - comprendiamo che i vecchi miracoli sono il vecchio regno di cui siete diventati dipendenti. Nessun nuovo miracolo è potuto accadere nel contesto di ciò che già conoscevate emozionalmente, nessun nuovo miracolo, nessuno, solo il riciclaggio di sostanze chimiche, il riciclaggio di una rete neurale di sostanze chimiche. Ma questo è il vecchio regno. Non esistono miracoli nel vecchio regno. Perché? Perché c’era voluta una nascita miracolosa per creare il nuovo regno che presto si sarebbe trasformato nel vecchio regno.
Quindi, miei amati principianti, voi avete cominciato una scuola in cui le meraviglie di una nuova conoscenza, di una nuova filosofia combinate con un’iniziazione, hanno determinato una nuova verità introspettiva. Non denigrate mai le persone che hanno trovato le loro carte nel campo solo perché voi siete uno di quelli che non hanno trovato la carta. Non potete negare che quelle persone si sono attivate. E l’unica cosa che possiamo dire di voi è che non vi siete attivati.
E questo significa forse che sarà così per sempre? Assolutamente no. Stiamo marciando. Ci stiamo lentamente accalcando all’uscita del vecchio regno. E c’è un’intera moltitudine di atteggiamenti che fa pressione a quella porta. E alla fine ne saremo cacciati fuori e allora saremo puri e puliti. Lasciate pure che brucino la città; quelle ceneri saranno chiamate saggezza.
Non possiamo negare che questo insegnamento funziona. Potreste negarlo se foste davanti a un guru a cui vi fosse stato detto di dare tutto, e foste seduti lì nudi e rispettosi nella speranza di ricevere il messaggio. Il guru non ha nessun messaggio se non: «Datemi tutto e veneratemi perché voglio il vostro potere. Voglio il vostro focus. Non ho altro da darvi in cambio».
Questo non è ovviamente ciò che io sono. Voglio che sappiate che questa scuola riguarda il creare un nuovo regno e che voi dovete schierare le vostre forze puntando alla più grande delle vostre capacità. Sia voi che io sappiamo che avreste potuto fare meglio. Lo sapete dannatamente bene. Avreste potuto fare meglio e dovreste fare meglio. Non avete null’altro per cui vivere nel vecchio regno che possa promettervi qualcosa di nuovo, perché già lo conoscete. E sta proprio diventando noioso e significherà decadenza. Significherà cadere nella decadenza e nella falsità perché quella è l’unica cosa che potete fare per continuare a tenerlo in vita. Se ripristinate quelle vecchie emozioni, non farete che peggiorarle e peggiorarle perché se la prima volta facciamo qualcosa, la seconda volta che la facciamo, essa non sarà mai grande come la prima volta. Così allora dobbiamo cominciare ad aggiungere e a creare. Ma lo facciamo solamente con modelli di pensiero che abbiamo già nella nostra mente. E allora capiamo che cos’è il collasso della consapevolezza. Dobbiamo allontanarcene.
Dobbiamo anche sapere questo: c’è molto di più in noi di quanto abbiamo mai conosciuto. Non dovremmo mai e poi mai essere felici di vivere in ciò che conosciamo. Dobbiamo vivere in ciò che non conosciamo e permettere che l’arricchimento di nuove avventure e meraviglie ci venga incontro ogni giorno, e questo allora risponderà alla grande e misteriosa domanda su chi siamo e sul perché siamo qui. Nessun Dio che abbia mai lasciato il vecchio regno ha mai e poi mai posto di nuovo questa domanda. Essi hanno capito. Voi la ponete solo se siete ancora lì con la forza della vostra stessa noia e della caduta nella decadenza e nella falsità e nell’immoralità. Ora sapete perché avete fatto la domanda sul perché siete qui. Perché non siete cambiati. Nessuno che esca da quel regno deve più rifare quella domanda. Al nuovo regno! Così sia. E che esso possa scendere nella vostra vita immediatamente. Rivolgetevi al vostro partner e ditegli che cosa avete capito che è importante per voi capire di quello che ho appena detto.
Principianti, quello che mi aspetto che avvenga è che tutto il mondo torni alla grande scuola del Nord Ovest del Pacifico, che il loro viaggio li riporti qui perché questo è importante. Non avete trovato davvero importante tornare alla scuola, alla grande scuola, e a quel grande campo là fuori? Questo è quanto voglio dirvi. Vi onoro e vi celebro per aver avuto il coraggio di tornare qui. Vi prego, come direbbe il vostro insegnante - e usualmente non dico cose così deboli e misere - non pentitevi un solo giorno di essere tornati qui. Non permettete che il vostro rammarico superi la bontà di ciò che avete imparato, e avete visto, e avete condiviso e avete sperimentato. Questo è un luogo umile. È umile nelle sue strutture, ma questo suolo è divino. È un luogo divino. È un luogo divino. È un luogo divino. |
|
|
 |
|
|