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HomePage > Salute & Alimentazione > Scheda libro

Christian Tal Schaller  
Il Piacere del Mangiar Sano
La scienza dell'alimentazione viva

Prezzo: € 9,80
Pagine: 208 - Formato 13,5x20,5
ISBN 13: 9788875074562
Titolo disponibile solo presso l'editore e che le librerie possono richiedere tramite il distributore locale.

Prima edizione: Settembre 2003

Titolo Fuori Catalogo - NON DISPONIBILE


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Per la maggioranza degli abitanti dei paesi occidentali, l'alimentazione è una fonte di problemi senza fine... La causa di questi problemi è semplicemente la disinformazione che ci lascia abbandonati ai capricci della pubblicità.

L'alimentazione è uno dei pilastri della nostra salute, tuttavia troppe persone hanno paura di interessarsene perché credono che mangiare in modo sano voglia dire privarsi di ogni piacere!
L'opera, frutto di trent'anni di esperienza dell'autore con decine di migliaia di pazienti, dimostra come conciliare piacere e salute. Una straordinaria sintesi di tutte le correnti dietetiche, delle medicine millenarie di tutti i paesi e delle esperienze acquisite dalla scienza moderna. Sarà utile a chi, stanco delle solite diete e desideroso di trovare un'alimentazione corretta e piacevole potrà scoprire, pagina dopo pagina, informazioni pratiche e complete che il dottor Tal Schaller ha raccolto in tanti anni di studio con le sue numerose ricerche.
La sua regola d'oro è un'alimentazione che soddisfi il principio delle 3 V: Vegetale, Vario, Vivo, senza per questo irrigidirsi e senza privarsi, saltuariamente, di qualche pasto meno sano. Attraverso questo "equilibrio dinamico" potremo finalmente mangiare con piacere senza nuocere alla nostra salute e alla nostra linea, diventando persone sane e vitali e allontanando gran parte delle malattie e allergie che sempre più affliggono l'umanità.
Il dott. Tal Schaller presenta in maniera chiara e divulgativa un'attenta analisi alimentare, troppo spesso trascurata e causa quindi di molti problemi fisici e mentali. Ci troveremo ben presto a dire addio a disturbi quali bulimia, anoressia, obesità, allergie e ogni tipo di malattia che affligge il nostro organismo e turba il nostro equilibrio interiore e scopriremo quanto e cosa possiamo fare per migliorare il nostro benessere e vivere in armonia con noi stessi e con gli altri.
Un libro indispensabile per imparare l'arte dell'equilibrio personale grazie alla coscienza alimentare.


Indice:
Introduzione
La regola d’oro: vegetale, vario, vivo
I regimi alimentari
Le cucine tradizionali
Le più importanti sostanze tossiche
Gli additivi alimentari
Gli alimenti irradiati
La digestione
Le combinazioni alimentari
L’istinto alimentare
Il digiuno
Masticare senza ingoiare
I semi germogliati
La spirulina e le alghe
Le piante selvatiche
Gli alimenti a fermentazione lattea
Le bevande
Amaroli: l’urina e un “alimento medicinale”
Come cucinare gli alimenti
Gli alimenti biologici
Alimentazione e longevità
Alimentazione e sessualità
Alimentazione e sport
Alimentazione e disoccupazione
Alimentazione e bambini
Alimentazione e cervello
Nutrirsi di luce
Conclusione: l’alimentazione olistica
Allegato 1. Le vitamine naturali
Vitamine e complementi alimentari
Allegato 2. Un poco di poesia
Le edizioni Vivez Soleil

Estratto:
La regola d’oro:

vegetale, vario, vivo

La regola d’oro dell’alimentazione sana è quella delle tre V: Vegetale, Vario, Vivo. Questa regola delle tre V permette di trovare il proprio equilibrio personale al di là delle mode e dei dogmi di una data epoca.

V per Vegetale

L’essere umano è fatto per nutrirsi principalmente di vegetali. Le piante hanno la straordinaria capacità di trasformare l’energia solare in ossigeno e in molecole organiche che dovrebbero costituire la base stessa della nostra alimentazione. Che si tratti di foglie, di radici, di frutti o di semi, tutti i vegetali sono perfettamente adatti all’alimentazione umana. Qualcuno di voi reagirà immediatamente dicendo: “come, dei vegetali? Ma noi abbiamo bisogno di proteine animali! I miei genitori mi hanno insegnato, sin dalla mia più tenera infanzia, che bisogna consumare della carne per essere forti e dei latticini per avere abbastanza calcio! Non si può vivere consumando solo vegetali!”. Eh beh, mi spiace informarvi che i vostri genitori avevano torto! L’essere umano non è assolutamente obbligato a consumare prodotti di origine animale. Al contrario, gli alimenti di origine animale provocano un’incrostazione dell’organismo caratteristica delle società occidentali. E’ facile rendersene conto viaggiando: nei paesi in cui la gente mangia soprattutto vegetali, praticamente non si incontrano persone obese. Nei paesi in cui l’alimentazione comprende molti prodotti di origine animale, più della metà della popolazione soffre di un eccesso di peso e di mille altri disturbi.

L’essere umano non è carnivoro. La natura non l’ha creato come un cane, un leone o una tigre! Per molte persone questo concetto è difficile da mandare giù, poiché rimette in questione l’educazione che hanno ricevuto. I loro genitori, obbligandoli a consumare per forza carne, latte e formaggio, si sono potuti sbagliare fino a questo punto? E’ possibile che tutte le raccomandazioni delle scuole ufficiali di dietetica del ventesimo secolo possano essere sbagliate? La risposta è affermativa! Per convincersene, niente vale di più dell’esperienza personale. Che soffriate di reumatismo, di diabete, di obesità, di allergia o di qualsiasi altra malattia, provate a mangiare solo vegetali per uno o due mesi. Sarete stupiti nel constatare un’incredibile miglioramento del vostro stato di salute.



Ricordo quella paziente che, da più di vent’anni, soffriva di reumatismi molto dolorosi e sempre più invalidanti. Si era sottoposta a diverse terapie che avevano dato un sollievo temporaneo ai suoi dolori senza arrestare il progredire ineluttabile della malattia. Quando le spiegai che una delle cause principali del reumatismo è il depositarsi nelle articolazioni di acidi prodotti dalla digestione dei prodotti alimentari di origine animale, lei cominciò a reagire in modo violento:

- Ma niente affatto, dottore. L’alimentazione non ha niente a che vedere con i reumatismi. Se fosse vero, tutti gli specialisti ed i professori che ho consultato me ne avrebbero parlato!

Io risposi:

- Non sono qui per condannarli. Posso solo deplorare la loro ignoranza. Sono qui per aiutarla e le propongo di provare, per due mesi, ad eliminare dalla sua alimentazione qualsiasi cibo di origine animale: carne, latte, formaggio, yogurt e uova.

Lei ribatté:

- Lei mi vuole far patire la fame, dottore! Togliermi tutti i piaceri e farmi vivere come una suora rinchiusa in un convento!
- No, risposi, voglio soltanto aiutarla a rendersi conto del rapporto che esiste tra la sua alimentazione e la sua malattia. Soprattutto vorrei permetterle con questa esperienza di scoprire che può guarire, anche se soffre da vent’anni. Il piacere della salute ritrovata le consentirà di apprezzare molto meglio tutti gli altri piaceri della vita. Si renda conto che non le propongo di rinunciare a tutto quello che le piace per sempre, ma solo di dedicare due mesi ad una esperienza avvincente.
Accettò ed ebbi il piacere di avere sue notizie regolarmente. Dopo tre settimane di regime vegetale i suoi dolori erano sensibilmente diminuiti. Dopo cinque settimane, aveva cominciato a ricuperare la sua mobilità articolare e, dopo otto settimane, i progressi erano tali che lei era convinta di essere sulla via della completa guarigione. Faceva piacere vedere il suo entusiasmo. Affermò:

-Sono stupita! Sento che il mio corpo sta guarendo da so lo. Mi sento ogni giorno un po’ più leggera e più sciolta.

Le dissi:

- Se ora vuole fare la controprova, mangi molti prodotti di origine animale per una settimana e vedrà ricomparire i suoi dolori!

Mi rispose:

- Credo di voler fare a meno di quest’esperienza. Voglio continuare con un regime vegetariano finché non sarò completamente guarita!

- Brava, le risposi. Quando sarà in perfetta forma capirà da sola che quantità di prodotti di origine animale il suo corpo può sopportare senza ammalarsi.

- L’unica cosa che trovo veramente difficile ammettere, aggiunse, è di aver sofferto per così tanti anni senza sapere che c’era una soluzione per le mie miserie. Com’è possibile che una cosa così semplice sia così poco nota?

- Siamo in un’epoca assai medievale in certi campi, le risposi, perché se abbiamo messo tanta attenzione e genio creativo per fabbricare ogni tipo di macchine, la medicina sfortunatamente si è distolta da uno studio dell’essere umano centrato sulla salute. Si è creduto che bastava lottare contro i sintomi delle malattie e l’educazione alla salute è stata gettata nell’oblio! Anziché avere dei rimpianti sul suo passato, le suggerisco di concentrare tutta la sua attenzione nell’apprezzare la salute ritrovata e nell’aiutare chi incontra a fare la sua stessa esperienza!



Da qualche decennio, la scienza ha confermato ciò che diceva la saggezza dei millenni passati, e cioè che l’essere umano è “vegetofilo” (amico dei vegetali). Ha riscoperto l’importanza delle fibre vegetali nell’alimentazione. Se non abbiamo abbastanza fibre di cellulosa (il principale costituente di frutta, verdura, cereali e semi oleosi), avendo dato priorità agli alimenti di origine animale (che non contengono alcuna fibra vegetale) o ai prodotti raffinati, soffriamo di stitichezza, di gas e di mille altri mali che vanno fino al cancro del colon ed al diabete. Nelle fibre vegetali ci sono mille sostanze biologiche che ci aiutano a vivere bene. Così la soia, essendo ricca di fitoestrogeni (che sono 40 volte più abbondanti nell’urina dei giapponesi che in quella degli occidentali) protegge dal cancro al seno e della prostata. I polisaccaridi della carota, delle pere, dei pomodori o dei ravanelli sono ricchi di arabinogalattani che stimolano il sistema immunitario aumentando la produzione di interferone, di interleuchina e del fattore di neurosi tumorale. Si potrebbero moltiplicare gli esempi di queste sostanze utili donate in abbondanza dal regno vegetale.

V per Vario

E’ importante non mangiare sempre gli stessi alimenti ma concedere al corpo una vasta gamma di frutta, verdura, cereali, semi oleosi ed anche, ogni tanto, dei prodotti di origine animale! In effetti, la regola del Vario cancella ogni settarismo alimentare. Mangiare ogni tanto un pezzo di carne, un po’ di formaggio, uno yogurt o un uovo non è del tutto incompatibile con una buona salute. E’ il fatto di mangiare troppo spesso ed in grande quantità dei prodotti di origine animale che porta ad un indebolimento dell’immunità e ad una incrostazione del corpo. Il concetto di varietà alimentare permette di evitare la monotonia e di mangiare col piacere del cambiamento. Alcuni sistemi alimentari si basano su un concetto molto rigido: proibiscono definitivamente alcuni alimenti e rinchiudono i loro seguaci in una vera e propria “fortezza alimentare”, un monastero da cui non possono mai uscire. Sfortunatamente, essere prigionieri di una alimentazione, anche se molto pura, anche se assolutamente cruda, crea ogni genere di problemi sociali poiché il seguace di un sistema di questo tipo non può mai più condividere la convivialità di un pasto con degli amici o dei parenti. Chi si rinchiude in una regola troppo rigida o non rispetta il principio della varietà finisce spesso per vedere la propria salute deteriorarsi.

In realtà il corpo umano è un po’ come un bambino piccolo che ha bisogno di cambiamento e non ama le proibizioni! Certamente questo non significa dedicarsi senza posa a tutti gli eccessi ma imparare ad evitare quelle abitudini ripetute automaticamente giorno dopo giorno che rendono l’individuo sempre più dipendente. La V per Vario è quindi un inno alla libertà, alla mobilità, imparando a gestire la varietà alimentare in modo saggio e cioè evitando che degli alimenti forse piacevoli al gusto o ben considerati nella vita sociale non siano preponderanti rispetto agli alimenti di cui il corpo ha bisogno per funzionare bene.

Nella sua costituzione interna l’essere umano non è solo un corpo fisico. E’ anche un corpo emozionale, un corpo mentale ed un corpo spirituale. Si dovrebbe piuttosto dire che è un corpo spirituale (che si può anche definire Io Superiore o corpo di luce) che ha creato tre corpi sempre più densi, sempre più lenti sul piano della frequenza vibratoria, per vivere sul pianeta Terra. I corpi mentale, emozionale e fisico sono plasmati dalla nostra coscienza di luce coll’aiuto dell’intelligenza divina. Il nostro organismo materiale è “luce gelata”, il frutto delle nostre vibrazioni spirituali, mentali ed emozionali. Questo concetto permette di capire perché la mobilità (la V di vario) è essenziale non solo a livello dei nostri alimenti ma anche perché l’energia spirituale scorra armoniosamente nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti e nei nostri organi fisici. Delle credenze limitate e le emozioni negative che esse provocano (giudizio, paura, collera, frustrazione, gelosia, rancore, vergogna, colpa, ecc.) bloccano i nostri organi destinati all’eliminazione e paralizzano il nostro sistema immunitario. Essere mobili sul piano alimentare significa anche portare dei cambiamenti alle nostre abitudini emozionali e mentali per fare della vita una continua avventura.

V per vivo

Gli alimenti vivi sono la frutta, le verdure, i cereali, i germogli, le alghe, i semi oleosi ed altri alimenti consumati come la natura ce li offre, senza cottura né manipolazioni industriali. Essi danno al nostro corpo tutte le sostanze attive necessarie al metabolismo delle sue cellule. Non siamo obbligati a mangiare solo degli alimenti vivi per essere in buona salute, ma lo stato del nostro organismo ci indica molto precisamente se il nostro equilibrio è buono. Una persona la cui alimentazione comprenda circa un 75% di alimenti vivi gode in generale di una energia continua e tutti i suoi organi funzionano perfettamente. Se la proporzione di alimenti vivi diminuisce, il corpo non potrà più garantire le sue funzioni e compariranno dei sintomi: stanchezza, depressione, allergie, insonnia, malattie infettive di ogni tipo; questi mali traducono le difficoltà di un organismo che non riesce più a mantenere delle funzioni fisiologiche normali a causa di una deficienza di elementi vitali vivi. Quando si sa che la maggior parte degli occidentali comprende meno del 20% di alimenti vivi nella sua nutrizione quotidiana, ci si spiega facilmente perché sono in uno stato di salute talmente cattivo! Qualunque siano i disturbi di cui soffrite, provate una cura di alimenti vegetali vivi finché la vostra salute non sia del tutto ristabilita. Potrete allora ricominciare a mangiare degli alimenti diversi e questa volta cercherete di mantenere una proporzione sufficiente di alimenti vivi rispetto agli alimenti non vivi. Potrete anche, il che per alcuni è più facile, alternare periodi in cui mangiate quello che volete con delle cure di alimenti vivi per conservare il vostro equilibrio. Effettivamente non è necessario consumare un 75% di alimenti vivi ogni giorno, si possono benissimo dedicare agli alimenti vivi quattro o cinque giorni alla settimana e consumare alimenti non vivi nel tempo che resta.

La cottura fa sparire molti elementi vitali. Distrugge gran parte delle vitamine e tutti gli enzimi, allo stesso modo dei processi di conservazione industriale. Gli alimenti cotti senz’altro danno una certa quantità di carboidrati, di proteine, di grassi o di altri elementi nutritivi, ma, dal punto di vista della qualità, hanno perso ogni valore. Il concetto di vivo permette di sostituire un tipo di dieta puramente quantitativa, basata su norme stabilite arbitrariamente, con una dieta qualitativa ed individualizzata, in cui ognuno gestisce da sé la propria alimentazione imparando ad ascoltare i bisogni del proprio corpo e tenendo conto di tutti i fattori della sua vita, sia materiali, emozionali, mentali o spirituali.

Le idee sulla nutrizione che hanno dato origine all’industria alimentare sono state elaborate da una scienza puramente materialista, che teneva solo conto delle calorie ed ignorava persino l’esistenza delle vitamine. La loro scoperta sfortunatamente non ha portato ad un maggiore rispetto degli alimenti naturali, ma all’arricchimento degli alimenti industriali con vitamine sintetiche! Il che non è affatto la stessa cosa. Una delle più grandi disgrazie della storia contemporanea è la terribile abitudine che si è diffusa di pastorizzare gli alimenti. E’ in seguito ai lavori del celebre Pasteur che si è preso coscienza del pericolo di un eccesso di batteri negli alimenti. Per distruggerli, si riscaldano gli alimenti per sterilizzarli. Facendo ciò, si sono distrutti tutti gli enzimi poiché questi non sopportano il calore. E si è così creata tutta una categoria di alimenti sterili ma morti poiché del tutto devitalizzati e privati di quegli enzimi il cui ruolo è assolutamente fondamentale per mantenerci in salute. In un alimento vivo, offerto dalla natura, non ci sono solo proteine, grassi, carboidrati, vitamine ma anche degli enzimi che consentono di digerirli nel tratto digerente. Quando l’alimento viene riscaldato (che ciò avvenga con la pastorizzazione industriale o cuocendolo in cucina), gli enzimi vengono distrutti ed il corpo deve poter mobilitare i propri enzimi per assicurare il processo digestivo. E’ per questo motivo che dopo un pasto costituito da alimenti cotti, si osserva un aumento dei globuli bianchi nel sangue (leucocitosi digestiva). Questa mobilitazione dei globuli bianchi è destinata a dare gli enzimi di cui gli alimenti cotti sono privi. (Con un pasto di alimenti crudi non è così, non c’è un aumento del numero dei globuli bianchi nel sangue). E’ il dramma che si produce nel nostro tubo digerente: gli enzimi che il corpo deve dare per assicurare la digestione non sono più disponibili per garantire la disintossicazione degli spazi intercellulari ed intracellulari. Il nostro organismo lascia così ristagnare nei suoi organi ed intorno ad essi ogni tipo di sostanze che normalmente avrebbe dovuto eliminare.

Così la pastorizzazione degli alimenti industriali e l’abitudine di mangiare troppi cibi cotti sono una delle cause principali di quei flagelli che avvelenano la vita degli occidentali odierni. Le malattie cardiovascolari, il diabete, i reumatismi, le allergie, le sclerosi e le degenerazioni di ogni tipo, tutti questi mali sono direttamente legati alle abitudini alimentari moderne, ispirate da una dietetica quantitativa materialista che non ha ancora integrato il concetto degli alimenti vivi.

Questi sono più difficili da gestire per i commercianti. Non possono essere immagazzinati a lungo poiché, essendo alimenti vivi, si deteriorano dopo qualche giorno. Questo è il motivo per cui le industrie alimentari, che fabbricano prodotti confezionati e devitalizzati, incoraggiano i consumatori a preferire le loro lattine ed i loro vasetti alla frutta, verdura ed ai cereali dei mercati. E siccome i guadagni delle industrie alimentari, che vendono prodotti snaturati, sono molto più alti di quelli dei venditori di frutta e verdura, le abitudini alimentari del consumatore non sono dettate dalla sua salute ma dagli interessi dell’industria. Si vedono così milioni di persone ridotte in una vera e propria schiavitù dall’onnipotente industria alimentare. Non sono schiavi con delle catene ai piedi, marchiati col ferro rovente, ma sono schiavi di sofferenze e malattie innumerevoli, per le quali l’industria farmaceutica, cugina dell’industria alimentare, offre il sollievo di prodotti chimici che li avveleneranno sempre di più e faranno della loro vita un vero e proprio inferno. Ci si commuove per quei tempi remoti in cui milioni di esseri umani erano ridotti in schiavitù senza rendersi conto oggi che si è imposta un’altra forma di schiavitù in cui il Grande Maestro Guadagno regna su popolazioni di ammalati ignoranti, privati della loro salute e della loro libertà. Il Guadagno non ha neanche bisogno di capisquadra armati di fruste per mantenere le popolazioni nella sottomissione. Gli basta utilizzare i servizi della sua affascinante figlia, la Regina Pubblicità, perché tutti obbediscano, da docili consumatori incoscienti. Hanno perso la loro sovranità ed il loro benessere. Se non riuscite a credermi, andate a fare un giro nei grandi supermercati che sono diventati le chiese del consumo moderno. Vi vedrete folle di persone in cattiva salute riempire fino all’orlo i loro carrelli di viveri che porteranno nel loro corpo lo squilibrio e la malattia.

Una persona che si nutre principalmente di alimenti industriali può solo sentirsi a disagio e soffrire di difficoltà digestive e di dolori di diverso tipo. Sarà allora attirata dall’utilizzo di medicine, di alcool, di caffè, di tabacco o di altri eccitanti per anestetizzarsi e dimenticare i suoi mali. Dei ricercatori americani hanno fatto un esperimento molto interessante. Hanno nutrito dei topi con alimenti naturali: frutta, verdura, cereali, tutti alimenti che non avevano subito nessuna trasformazione culinaria ed industriale. Hanno messo a loro disposizione dei recipienti contenenti dell’alcool. I topi, nutriti in modo sano, non hanno toccato l’alcool.

Hanno poi in seguito cambiato la loro alimentazione eliminando gli alimenti vivi e sostituendoli con quello che gli Americani chiamano il “junk food”, che significa il “cibo spazzatura”, e cioè hambugers, salsicce, gelati e tutti gli alimenti dei supermercati. I topi, nutriti male da questi alimenti devitalizzati, hanno cominciato a soffrire di disturbi digestivi ed hanno scoperto che l’alcool calmava i loro mali. Hanno preso l’abitudine di consumarne e sono ben presto diventati alcolizzati! I ricercatori si sono resi conto che se, in un periodo di meno di tre mesi, si ridavano ai topi degli alimenti vivi, smettevano di bere l’alcool. Se il periodo era maggiore di tre mesi, il loro alcolismo era diventato irreversibile.

Questa esperienza è molto interessante poiché ci dimostra che la carenza di alimenti vivi è una delle principali cause delle abitudini nocive della nostra società. Quel che vale per l’alcool lo è anche per le medicine o le droghe illegali. Un essere umano mal nutrito sarà tentato di utilizzare dei mezzi di benessere artificiale. Diventerà un consumatore di droghe legali o illegali. Nel mondo occidentale, si guardano i trafficanti di eroina come persone pericolose per la società. Non hanno alcun diritto di fare della pubblicità per vantare il consumo dei loro prodotti di morte! Ma si guardano con rispetto i commercianti di alimenti industriali e li si autorizza ad ostentare ovunque le loro pubblicità per dei prodotti che, se sono di consumo corrente, non sono meno estremamente tossici per l’organismo umano. Il tabacco, l’alcool, i farmaci chimici, lo zucchero raffinato, gli additivi chimici aggiunti agli alimenti, tutti questi prodotti uccidono mille volte di più delle droghe illegali. Ma i gentili schiavi consumatori del mondo moderno, nutriti dalle promesse di felicità della regina Pubblicità ed addormentati, nelle loro capacità di reazione, da una vera e propria marea di prodotti chimici di ogni tipo, non si rendono conto del modo in cui si sono lasciati privare della loro salute e del loro benessere da mercanti senza scrupoli. E molti genitori vedono con terrore i loro figli ricorrere alle droghe illegali senza rendersi conto che è proprio la loro tossicomania per prodotti del tutto legali ma che generano dipendenza che ha spinto la loro progenie su questa strada.

C’è un solo modo per uscire dalla schiavitù e dalla dipendenza: svegliarsi, diventare consapevoli ed imparare a gestire da soli la salute e l’alimentazione. Per questo non c’è bisogno di imparare a calcolare delle calorie né di seguire regimi severi. Quel che ha di magico la regola delle tre V è che da ad ognuno i principi di base che permettono di imparare a nutrirsi rispettando le leggi fondamentali dell’armonia e del benessere.

Il nostro nutrimento non è solo costituito dai nostri alimenti. Prendiamo altrettanta energia dalla respirazione, dalla luce solare che sfiora i nostri occhi e la nostra pelle, dall’energia cosmica del cielo e dall’energia elettromagnetica della terra (energia tellurica). Da cui l’importanza di un modo di vita sano, per cui camminiamo spesso a pedi nudi, prendiamo bagni di sole, facciamo del movimento per respirare a fondo, tutto ciò per fare in modo di dare al nostro corpo gli elementi vivi di cui ha bisogno. Il dottor Gabriel Cousens ha riassunto ciò in uno schema tratto da “Alimentation, Science et Spiritualité”, Edizioni Vivez Soleil.

Poiché nel mondo tutto è vibrazione, possiamo imparare a nutrirci di bellezza, di suoni, di musiche, di canzoni, di colori, di pensieri positivi, di sogni meravigliosi, di gioia e d’amore. Più diventiamo recettivi alla luce del nostro corpo spirituale, più i nostri corpi mentale, emozionale e fisico sono nutriti di energie sottili e più noi sentiamo la guida interna che ci porta verso tutto ciò che concorre alla salute e alla felicità. In quest’ottica, scoprire tutti i regimi alimentari è una avventura appassionante verso una coscienza sempre maggiore dell’alimentazione che da piacere.

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