|
 |
|
HomePage > Nuova Saggezza >
Scheda libro
|
 |
Ramtha
Il Mistero della Nascita e della Morte
Ridefinire il Sé
Prezzo: € 14,50 Pagine: 271 - Formato 13,5x20,5 ISBN 13: 9788875073398 Prima edizione: Settembre 2001 Ultima edizione: 5a Ristampa - Marzo 2006 Traduttori: Irene Rizzoli Bruna Dalponte
Titolo Fuori Catalogo - NON DISPONIBILE
Scopri i vantaggi per gli associati
|
|
|
“Perché siamo qui?”
In Il mistero della nascita e della morte viene data in modo brillante e semplice la risposta a lungo tenuta segreta e riservata a pochi. Finalmente, la bellezza della nostra umanità e della nostra divinità viene compresa per ciò che veramente è e non è. Attraverso la rivelazione del vero sé trovano risposta le grandi domande sulla reincarnazione e sulla seduzione del corpo emozionale. È un libro straordinario, rivolto a chiunque si sia mai posto le fondamentali domande della vita.
LINDA MC CALLUM, terapista e consulente motivazionale
In questo libro finalmente abbiamo una meravigliosa presentazione del destino umano, in assoluta sintonia con le scoperte della meccanica quantistica e della teoria della relatività, nel contesto dei sette livelli della realtà. E vediamo che il tanto temuto giorno del “giudizio” ha in realtà molto più a che fare con i nostri pensieri e le nostre fantasie non risolte che con azioni giuste o sbagliate e la loro punizione da parte di un dio vendicativo. I milioni di persone religiose che per così tanto tempo hanno rivolto gli occhi al cielo senza – come Gesù ha detto – ottenere nutrimento alcuno, troveranno questo libro brillante e esaltante perché ricco di informazioni assolutamente nuove sulle dimensioni della nostra evoluzione spirituale. Questo è naturalmente il campo in cui tutte le chiese, nel corso della storia, sono state rigidamente dogmatiche e su cui ora è calato un totale silenzio.
Dott. MICAEL LEDWITH, già professore do Teologia sistematica, membro della Commissione Teologica Internazionale, preside del Maynooth College, presidente del Comitato dei Rettori delle Università Irlandesi e membro dell’Ufficio dei Presidi delle Università Europee.
|
|
Estratto:
L'aspetto ombra del sé
Diventare maestri di se stessi è un perseguimento nobile e degno, ma esso vi porta nei corridoi dentro di voi, per così dire, e vi costringe realmente a guardare le parti di voi stessi che fino a quel momento sono state la vostra persona, il modo in cui la gente vi percepisce. E sapete, in voi c'è un po' di paura che, liberandovi di quella persona, la gente non vi prenda più sul serio o non siate più grandi e cattivi abbastanza per fare la differenza.
Ora approfondiamo un po’ questo. Molti di voi hanno quello che in questo gruppo comunemente viene definito un carattere con zone oscure, e le zone oscure sono l'aspetto ombra in voi, un filo che è ruvido e grezzo. E quel filo è un filo che io piuttosto definirei mappa della rete neurale; e voi bramate così tanto quella parte di voi stessi che fate in modo che mai nulla vi penetri, perché quel filo, ossia quel sé ombra, è il sé che porta il peso ed anche il potere della vittimizzazione reazione, odio, risentimento, amarezza, gelosia, rabbia, tutte quelle pietose emozioni che non fanno altro che distruggere la salute del corpo e fa sì che dobbiate ritornare e riaffrontare queste questioni con le stesse persone in un nuovo stato. Questa non è proprio una cosa di cui rallegrarsi. C'è quindi questa parte del vostro carattere che proteggete e che vi piace e che usate come una sferza e un pungiglione. Ed è un brutto, brutto aspetto di voi stessi, ed io lo vedo in voi.
Orbene, tutto questo è una particolare mappa che avete quassù e che difendete e proteggete. E solo un maestro sa vedere quello che realmente sta dietro quel piccolo e dolce viso, perché la maggior parte delle persone va in giro cercando di presentare una bella faccia per nascondere l'aspetto ombroso della propria personalità. E poiché tutti lo fanno, nessuno si accorge che tutti lo sono. Capite?
Permettetemi ora di parlarvi di quel piccolo aspetto del vostro carattere. Quell'aspetto del cervello un aspetto ostinato e prodotto dall'ego alterato, quella parte di voi stessi che vi rifiutate di lasciar andare è ben protetto poiché ha una sua propria vita potendo additare le circostanze della vita che lo hanno reso così: tradimento, abbandono, l'esser stato ingannato, usato, abusato, trascurato, tutte parole che usate tanto comunemente nelle vostre conversazioni l'uno con l'altro. E sapete, quel piccolo brutto ego alterato che possedete è stato l'essere più difficile da cambiare in questa scuola. E sapete perché? Perché voi non volete cambiarlo, eppure io vi ho dato le chiavi per farlo. E perché non volete cambiarlo? Perché vi fornisce un'ampia protezione contro le persone che pensate non vogliano altro che cogliervi in fallo o sfruttarvi. Vi fornisce il pungiglione, il veleno, la bassezza, la manipolazione, il risentimento, l'astuzia e tutte quelle cose di cui pensate di aver bisogno per la vostra sopravvivenza.
Lasciate che vi dica qualcosa su questa piccola oscura creatura. Sarà per causa sua che perderete il più grande messaggio di questa scuola che la vostra anima vi ha portato qui a imparare, e questo perché quando dissolviamo il demone interiore quando quella creatura ombrosa dentro di noi depone, come io ho fatto, la sua spada diventiamo vulnerabili, ma diventiamo vulnerabili solo in un primo momento per paura di una rappresaglia perché lo abbiamo fatto. E questa è una paura inutile agli occhi della conoscenza.
Che cosa tiene insieme il vostro piccolo demone? Il vostro cattivo carattere. Potete dire: "Ho un brutto carattere a causa di questo e di questo e di questo e di questo." Ma che cosa accade se rimuoviamo questo e questo e questo e questo ; ci sarebbe ancora il brutto carattere? No, non ci sarebbe più. E che cosa ne facciamo allora dell'energia del brutto carattere? È libera; è spazio libero.
E se dite: "Non mi fido delle persone perché sono stato tradito." Ebbene, vi guarderei e direi: siete voi la prima persona di cui dovreste fidarvi; siete voi stessi; voi siete un traditore di voi stessi più grande che chiunque altro possa mai essere. E perché? Perché avete un atteggiamento guardingo e vi rifiutate di neutralizzare l'associazione di voi stessi con quell'atteggiamento per esserne liberi. Vedete, aver fiducia nelle persone diventa un problema solo quando vi è difficile fidarvi di voi stessi. Quando non c'è difficoltà a fidarsi di sé, non ci sarà mai questo problema, perché non c'è associazione a cui aggrapparsi. Quanti di voi capiscono? Quello che cominciamo a fare qui è disarmare quella parte di voi stessi che in realtà è responsabile delle molte, molte splendide cose agli occhi del potere assoluto che arriverebbero nella vostra vita e che non vi arrivano perché avete sempre lo scudo alzato e lo scudo non vi permette mai di vivere in questo momento. Non siete realmente qui con me questa sera; in realtà siete in qualche altro luogo nel passato, in qualche altro tempo.
Quella piccola creatura che avete dentro di voi che in modo appropriato è stata chiamata il diavolo o il demone, il demone interiore è la persona che dispone di un intero magazzino di informazioni sul perché deve essere com'è. E tutte quelle informazioni sono collegate a molte persone, a molti luoghi, a molte cose e a molti eventi, ma in realtà è un unico demone con molti tentacoli. E serve una gran resistenza di fronte alla bellezza della vita per nutrire il mostro. Quando dico resistenza di fronte alla vita, intendo ad esempio che ho persone qui che preferiscono aggrapparsi a questo piuttosto che dissolverlo. E come faccio a saperlo? Persino con l'insegnamento che vi insegna a guardare semplicemente a quello che è senza l'attaccamento a persone, luoghi, cose, eventi e tempi, esse continuano a tornare al loro passato. Continuano ad aggrapparsi ad esso. L'associazione con il passato è un attaccamento. È l'unica cosa che sostiene ciò che in realtà non esiste. La mancanza è un'illusione. Quello che è reale è l'atteggiamento che la sostiene. Capite?
Diventare maestri di se stessi è un perseguimento nobile e degno, ma esso vi porta nei corridoi dentro di voi, per così dire, e vi costringe realmente a guardare le parti di voi stessi che fino a quel momento sono state la vostra persona, il modo in cui la gente vi percepisce. E sapete, in voi c'è un po' di paura che, se vi liberate di quella persona, la gente non vi prenda più sul serio o non siate più grandi e cattivi abbastanza per fare la differenza. Ma questa è una menzogna, perché finché indugiate su una questione insignificante come un singolo atteggiamento che vi ha portato a rinascere tante volte che ha rovinato così tante relazioni, ha rovinato così tante opportunità, ha rovinato così tanti giorni che sono arrivati e passati e non torneranno mai più, che ha rovinato totalmente il paesaggio della vita finché questo rimane nella vostra vita, la speranza nelle vite future è molto debole. E la capacità di essere espressamente un maestro è ampiamente minata dal fatto che vi aggrappate a qualcosa che dovreste solo lasciar andare. Che è una non cosa, un nulla.
Questa è una malattia della consapevolezza umana. E, mia amata gente, voglio che sappiate che io vi spingo verso quell'arena centrale e vi sfido e cerco di mostrarvi qualcosa di veramente dolce e bello: ossia che tutte le cose che temete di voi stessi, che pensavate essere verità, in realtà non esistono. L'unica cosa che esiste è l'associazione che voi credete che esista con loro. Quanti di voi capiscono? E quell'associazione è ciò che deve essere rimosso. Allora non ci sono più cose come l'inadeguatezza, non ci sono più cose come l'odio e non ci sono più cose come la malvagità. Non ci sono cose come la sofferenza. Non ci sono cose come la mancanza e non ci sono nemmeno cose come la morte. Non ci sono davvero.
Se riflettiamo su questo quindi, i nostri demoni, i vostri demoni nostri perché io qui mi trovo in mezzo a loro e non mi piace in realtà sono il vostro bisogno di sostenere i vostri atteggiamenti per farvi sopravvivere, ma sono proprio quegli atteggiamenti che vi paralizzano allontanandovi completamente dalla vita. Che cosa c'è dall'altra parte? Sapete, io so riconoscere un uomo coraggioso. Tutto quello che devo fare è guardarlo e so vedere in lui quella sostanza di qualità che so che costituisce il coraggio. Avere coraggio non significa essere grandi, cattivi e baldanzosi. Il coraggio è la forza impeccabile con cui si allontana da se stessi il pensiero canceroso che indebolisce l'individuo e il suo modo di agire in ogni area della vita. Questa è forza, e questo è anche coraggio.
E io posso dirvi quando, guardando una donna, so se nel suo cuore dimorano sincero amore e affetto, perché l'amore sincero e l'affetto sono la completa incarnazione di Dio, come la dea che è la nutrice della vita e non ne è mai la predatrice è colei che dà l'amore, mai colei che lo mutila e nella donna troviamo il fiore più dolce di Dio. E so guardare una donna e dirvi se quell'amore risiede in lei oppure no. Ciò che rende una donna splendida non è la pelle, gli occhi, l'età. Ciò che rende una donna splendida è la sua capacità di amare risolutamente e di amare senza condizioni. Questa la considero una donna splendida. E perché? Perché quando rimuovete dalla mancanza l'associazione che la sostiene vedete, la mancanza può essere vista come una sfera di cristallo sostenuta da ciò che chiamiamo un tripode; e quello che in realtà si vede qui non è la sfera di cristallo, ma il tripode che la sostiene possiamo quindi vedere la mancanza come una sfera di cristallo trasparente che in realtà non siamo in grado di vedere. Ma quello che vediamo sono i puntelli che la mantengono in posizione. E se rimuoviamo i puntelli dell'associazione e lasciate che vi ricordi nuovamente che l'associazione è dire che voi siete così a causa di quello che vi è accaduto quando eravate una bambina o un bambino, è portarvelo appresso per tutta la vita e colorare di esso ogni giorno della vostra vita, perché è l'unico modo in cui sapete vivere; quell'evento, quel tempo, quelle persone e quel luogo sono i puntelli della mancanza e quando li rimuovete, la sfera di cristallo non c'è più. C'era solo l'associazione. La mancanza nemmeno esiste. Essa non può esistere in un regno di assoluta abbondanza.
Sapete perché siete insicuri? Perché qualcuno qualunque sia il nome che vogliate dargli vi ha detto che eravate insicuri e con questo vi ha fatti sentire tali. E voi continuate a tornare a quel momento; continuate a farvi del male. Che cosa accadrebbe se semplicemente guardassimo all'insicurezza senza i puntelli? Non ci sarebbe più quella cosa chiamata insicurezza. Capite? E sapete, quello che esiste nel non spazio è amore. Che cos'è l'amore? L'amore è il collante che tiene insieme ogni cosa. Questo è il potere.
Questa è una malattia della consapevolezza umana. E, mia amata gente, voglio che sappiate che io vi spingo verso quell'arena centrale e vi sfido e cerco di mostrarvi qualcosa di veramente dolce e bello: ossia che tutte le cose che temete di voi stessi, che pensavate essere verità, in realtà non esistono.
Il giorno del giudizio e la rivisitazione della vita
Qui parliamo del sé. Il sé, il sé spirituale, il sé che non si vede, se ne è già andato attraverso l’infrarosso nel grande tunnel della luce per incontrarsi, alla fine di esso, con i signori della luce. Tutti voi siete passati attraverso la rivisitazione della vostra vita. Nei tempi antichi questo era chiamato Giorno del Giudizio. Ed infatti è il Giorno del Giudizio, anche se non è veramente un giudizio; serve a rinfrescarvi la memoria su ciò che avete fatto.
Dicendovi questo e ricordando a tutti voi che siete qui per vostra scelta avete scelto questa vita come una vita in cui lo spirituale vi si rivelerà vi diamo un grande potere. Torneremo ora a parlare del Piano della Beatitudine che qualcuno chiamerebbe cielo.
Nel corso degli anni nel vostro tempo abbiamo parlato frequentemente di ciò che è definita esistenza ad interim, ossia di ciò che siete stati prima di questa incarnazione. Se non mi sono mai soffermato a lungo su questo argomento né mi sono molto soffermato sulla vostra vita passata è per una profonda e splendida ragione. Perché nella mia saggezza comprendo che coloro che non hanno una maturità spirituale si aggrappano a questo nello stesso modo in cui si sono aggrappati alla loro vittimizzazione, alla loro tirannia e alla loro autocommiserazione e questo diventa mangime per l’animale nell’uomo e nella donna piuttosto che manna per il sé spirituale. Il focus qui è stato posto sul divenire Dio. Questo è ciò che è e sarà sempre importante. Ma stasera parleremo del luogo ad interim in cui tutti voi siete stati prima di nascere.
Orbene, ho affermato chiaramente in passato che non siamo noi a creare i nostri genitori; questo è vero. Ma ricordate anche che siamo attratti verso un patrimonio genetico che corrisponde a ciò che siamo prima di arrivare qui. In questo senso quindi, subconsciamente, noi diventiamo solo ciò che siamo in grado di diventare. Non possiamo mai diventare ciò che non siamo capaci di diventare. Quanti di voi lo capiscono? In altre parole, non possiamo essere nulla di più grande di ciò che siamo. Quando parliamo di luogo ad interim, parliamo del terzo, quarto e quinto livello. Sono i piani del riposo e del ristoro.
É allora che diventa ovvio che il corpo fisico è morto e che tutta la sua energia, che proviene dall’anima che gli aveva dato vita, si sta ritraendo da esso. Il corpo entra in uno stato di lento decadimento. Senza la tecnologia moderna e l’arte dell’imbalsamazione ciò che si chiama energia decadrebbe in modo rapido e naturale nel giro di due settimane. Il decadimento non è altro che il crollo della materia coagulata e la liberazione dello schema consapevole. Capite? Quanti di voi capiscono? Così sia.
Ma qui parliamo del sé. Il sé, il sé spirituale, il sé che non si vede, se ne è già andato attraverso l’infrarosso nel grande tunnel della luce per incontrarsi, alla fine di esso, con i signori della luce. Tutti voi siete passati attraverso la rivisitazione della vostra vita. Nei tempi antichi questo era chiamato Giorno del Giudizio. Ed infatti è il Giorno del Giudizio, anche se non è veramente un giudizio; serve a rinfrescarvi la memoria su ciò che avete fatto.
Dovete capire che lì siete un essere transpersonale, ma che è ancora personale. Siete un essere che si è trasmutato da un corpo di carne. Siete usciti da quel vestito. E mentre qui il lavoro dello Spirito per creare la realtà attraverso il corpo avviene con una certa lentezza perché voi vivete in un corpo che agisce da massa a massa lì, come esseri spirituali, siete maggiormente nel vostro dominio. State vibrando in un reame più favorevole di questo.
Lì quindi guardate la vostra vita. E come è possibile? Perché le bande di energia che voi siete, che hanno sostenuto e dato e nutrito la vita nel grembo, riportano con sé come mente tutto ciò che abbiate mai fatto, perché il fare è un’azione e l’azione è energia. E il focus di quell’energia sono gli schemi della mente. Così cominciamo a guardare gli schemi della mente e a vedere come si sono formati nel corso di tutta una vita.
Soffermiamoci ora per un momento e permettetemi di dirvi una cosa. Ogni momento ogni momento alla luce di tutta l’eternità, un giorno verrà soppesato e messo a confronto con il peso di una piuma. Ogni momento conta. Tutto ciò che fate e che io ho fatto viene visto. E tutto viene visto sia come osservatore che come partecipante, sia come colui che fa che come colui a cui è fatto tutto. É per questo che è chiamato Giorno del Giudizio; le persone più ignoranti pensano o si illudono che i loro pensieri non siano cose. I loro pensieri sono cose. Ed si cullano nell’illusione che ciò che fanno dietro le loro porte chiuse nessuno, tranne loro, lo sappia. Questa è un’illusione. Tutto è conosciuto e tutto verrà mostrato. E in quello stato elevato non è necessario che qualcuno vi osservi e vi condanni; basterà che ognuno lo veda per conto proprio. Non c’è giudice più severo dell’anima nel Giorno del Giudizio.
Orbene, quando ciò avviene e tutti voi ad un certo punto lo sperimenterete perchè l’avete già sperimentato che cos'è che conta? Ciò che conta è forse quanto siate oberati da questioni non concluse? Quanto siete oberati da esperienze non concluse? Se vi dico che siete Dio, allora questa vita serve ad evolvere completamente quella divinità. Quante esperienze non avete fatto vostre come saggezza? Ogni volta che siete stati crudeli verso qualcuno, ogni volta che siete stati furbi ed avete screditato qualcuno, ogni volta che avete testimoniato il falso contro qualcun altro, ogni volta che avete ferito fisicamente qualcuno, ogni volta che la vostra lingua ha inveito contro qualcuno con parole di vendetta e di accusa, ogni volta che la vostra furia per un amore non corrisposto ha distrutto chi vi stava attorno e voi stessi, ogni cosa diventa voi nel momento della rivisitazione della vostra vita. Voi siete tutto, sapete?
Quindi soffrite per gli attacchi della vostra malvagità e provate ciò che essa significa. Diventate il bambino che avete picchiato e sentite il suo impotente dolore. Diventate colui che abusa e il violento scatenamento della furia inebriante e tentatrice contro chi è innocente e non è in grado di restituire il colpo. Provate ciò che significa essere calunniati e ciò che significa vedere abusato e disonorato il proprio buon nome. Proverete tutto questo perché siete Dio.
In quel momento non siamo separati. In quel momento siamo completi. Più che in ogni altro momento è in questo passaggio che comprendiamo di essere l’intera trama della vita. Sentiamo l’abbandono che abbiamo provocato abbandonando. Sentiamo le menzogne che abbiamo fatto pesare su altri. Sentiamo che cosa si prova ad essere accusati indebitamente. Sentiamo il cuore che si spezza per un amore non corrisposto e siamo colui che sopporta le catene di quell’accusa. Siamo onorati e disonorati. Siamo divertiti e confusi. Vediamo come abbiamo prostituito i nostri valori. Diventiamo il corpo nella sua angoscia e nel suo abuso. Diventiamo colui che abusa e colui di cui si abusa; e proviamo questo in ogni sua sfaccettatura. In questo sta il giudizio. Ci dilettiamo nel sogno e nell’ispirazione che abbiamo avuto a cinque anni e ci disperiamo per la perdita di quel sogno a ventitré. Diventiamo il sogno e poi lo svanire di quel sogno. Diventiamo l’ispirazione che ha suscitato in noi meraviglia e poi diventiamo la noia dell’inazione. Vediamo l’ispirazione di nuove idee e concetti che abbiamo avuto e poi diventiamo l’idea stessa, la forma pensiero, e la vediamo come un uovo non nutrito e non amato che non si schiude mai. Vediamo l’idea che non ha mai portato frutti e il dolore per non averla fatta diventar parte del nostro ambiente. Vediamo tutto questo perché siamo tutti Dio.
L’elemento soggettivo in tutto questo è molto importante, perché il cuore del sé è soggettivo, perché è tutto, e così in questa rivisitazione il sé diventa più ricco e più definito.
Vediamo quante volte abbiamo dovuto implorare il perdono di qualcuno, e vediamo tutte le volte che non abbiamo perdonato noi stessi. Vediamo tutte le volte che avremmo potuto amare, ma nel nostro sé egoista e rinnegato non abbiamo espresso amore, e vediamo la vuotezza del luogo in cui l’amore non vive e proviamo vuotezza e disperazione. Vediamo tutto.
E in questa retrospettiva, in questo momento rarefatto, ci sentiamo completi persino nella sofferenza. E come posso parlare di sofferenza se non esiste il corpo? Ebbene, l’emozione, sebbene venga generata da stimoli elettrici dalla rete neurale del cervello e poi trasmessa al corpo attraverso la secrezione di ormoni, è una cosa viva. È un campo di energia. Ed è in quel campo di energia che continuiamo a rimanere, è in tutta quell'energia che siamo immersi. Non possiamo annullarla. È stato fatto. Il dado è stato tratto.
Questa non è una cattiva cosa, ma è una cosa necessaria per chi è ignorante e tutti voi lo siete perché ciò che facciamo con una tale visione è che ce ne sentiamo gravati. Ci sentiamo gravati dalle difficoltà in cui ci vediamo. Gravame è un termine splendido perché ciò che significa realmente è che tutte le cose che abbiamo fatto, le abbiamo fatte a noi stessi. Ed è grazie a questa rivelazione che dobbiamo liberare dal peso il sé e dargli amore, ossia ciò che è Dio. Dio è dare, ricordate?
Ogni momento ogni momento alla luce di tutta l’eternità, un giorno verrà soppesato e messo a confronto con il peso di una piuma. Ogni momento conta. Tutto ciò che fate e che io ho fatto viene visto. E tutto viene visto sia come Osservatore che come partecipante, sia come colui che fa che come colui a cui è fatto tutto. É per questo che è chiamato Giorno del Giudizio; le persone più ignoranti pensano o si illudono che i loro pensieri non siano cose. I loro pensieri sono cose.
Libertà dall'inganno del passato
Non c'è nessuno tra questo pubblico che non possa cambiare nessuno. E che cosa cambiare? Immaginate di dover rivedere la vostra vita in questo momento. Che cosa sarebbe se oggi poteste dispiegare le vostre bande e poteste vedere tutto da ogni punto di vista dalla divinità, dal punto di vista spirituale, dalla personalità dell'anima che cosa cambiereste oggi? Perché se sapete rispondere a questo, non dovete morire oggi e tornare a rinascere ignoranti. Se sapete rispondere e dire che cos'è che cambiereste in voi stessi quando siete tutto, tutti e tutto l'ambiente della vostra vita, e qual è la ragione nascosta che cambiereste se sapete rispondere a questo oggi, gente, non dovrete mai morire in questa vita.
Sapete, il nostro sogno è quello di essere liberi, gente liberi, liberi. Questa è la ragione nascosta; questa dovrebbe essere la ragione la libertà. Libertà da che cosa? Dal dover usare qualcuno, qualche persona, luogo, cosa, tempo o evento per diventarlo, per esserlo. La maestria sta nello sgrovigliare la libertà da persone, luoghi, cose, tempi ed eventi, non è vero? Perché, non sono forse le persone, i luoghi, i tempi e gli eventi quello con cui abbiamo a che fare nella rivisitazione nella luce? Assolutamente sì.
Riflettete: proprio in questo momento milioni di anime stanno trapassando e stanno rivedendo la loro vita nella luce. Quindi da qualche parte sta scoppiando un gran numero di fuochi d'artificio, non è vero? Milioni di anime stanno trapassando proprio ora. Qualcuno è appena morto a poche miglia da qui. Se n'è andato; è andato via da qui. È sulla sua via. A qualcun altro è stato sparato non lontano da qui, in una città. E sapete che cosa fanno costoro? Sono appena scivolati fuori dal loro corpo e si girano a guardare quella loro pelle fosforescente che giace lì accanto e sono presi dal panico. Sapete perché? Perché quello è tutto ciò che hanno sempre pensato di essere. Cercano di tornare in un cervello che non è più attivo. Cercano di tornare nel sangue di un corpo in cui il sangue non fluisce più. Ma non possono farlo; ed entrano ed escono da un corpo morto. È morto. Ebbene, che cosa stanno facendo? Tutto il loro modus operandi era basato sulla vita fisica. La ragione per cui gli è stato sparato è che tutto ruotava attorno alla dominanza fisica. Tutto ruotava attorno ad essa. Quanto è illuminata quell'anima? Non è molto illuminata.
Oppure una donna muore per stupro. Che tipo di fantasie aveva quella donna? A che cosa l'hanno portata? Era in qualche modo una seduttrice quella donna? Era un’adescatrice? Qual era la sua più grande fantasia? Ed ora è fuori dal suo corpo. Che valore ha il corpo? Che valore avete voi se non avete un corpo? Guardate la persona con cui state. Se non aveste questo corpo e foste in un altro corpo, sareste ancora con quella persona? Pensateci un po', perché succederà. L'età e il tempo fanno questo lavoro splendidamente. L'eccesso fa questo lavoro splendidamente. Pensateci. E se guardate il vostro partner, la persona che dite di amare, se avesse un altro aspetto, riuscireste ancora ad amarla? Se non vi riesce e non ne siete capaci, allora chi siete? Ebbene, non siete nulla più che un corpo. Che cosa vi accadrà? Avrete molti problemi.
Ricordate, non tutti quelli che muoiono arrivano alla rivisitazione della loro vita. Molti di loro restano bloccati tra qui e la luna. Vagano qua e là fluttuando sopra il terreno. Sono nella nebbia. Sono nell'atmosfera. Sono le ombre della luna nella notte. Si aggirano attorno ai bar e alle taverne. Si aggirano attorno ai luoghi degli eccessi. Si attaccano a voi quando siete al loro livello. Sapete, non tutti hanno una rivisitazione della loro vita. La maggior parte non riesce ad arrivarci perché la loro ragione nascosta ha riguardato sempre il corpo. Ed io vi dico questo perché non mi importa chi siete in questo pubblico, e non mi importa quanto siete belli o quanto siete brutti se questo è stato il vostro biglietto da visita, siete dei perdenti, dei perdenti.
La grande scuola di antica saggezza non riguarda antichi corpi. Riguarda lo sviluppo dell'invisibile, dell'aspetto sostanziale. Vi arriviamo quando comprendiamo il nostro modus operandi, la ragione nascosta. Costruiamo una sostanza spirituale in noi stessi quando amiamo chi siamo. E questo è ciò che trascende il corpo. Sono questi esseri elevati che riescono ad andare oltre, perché quello che realmente sono è quella sostanza e sanno staccarsi dal corpo senza più occuparsene. Facile. Perché? Perché la maggior parte dei giorni della loro vita sono fuori dal corpo, non nel senso che lo hanno lasciato, ma nel senso che non dedicano i loro processi mentali solo ad esso e che durante la vita di ogni giorno pensano in termini di reami diversi. La loro passione non ha a che fare con il corpo; ha a che fare con la vita. Ha a che fare con Dio, e questa è manifestazione. Scendere da quelle alture elevate e dover organizzare il corpo significa abbassarsi per queste persone. Significa abbassarsi per loro.
Questa non è un'antica scuola che riguarda il corpo, è una scuola che allena il grande sé a dominarlo. Ed è quel grande sé che alla fine rivisiterà questa vita: questa vita, questo corpo, che è uno dei vestiti nell'armadio delle vite.
E qual è stata l'esperienza che ha dato questi frutti? Ricordate perché siamo qui. Ricordate perché siamo qui: dobbiamo rendere conosciuto lo sconosciuto; non aggrapparci al conosciuto, bensì essere lo sconosciuto; non essere il conosciuto, bensì lo sconosciuto. É per questo che siamo qui, gente. È per questo che lo Spirito è ridotto alla fame nel cadavere. È per questa ragione che la personalità non riesce ad avere nemmeno un'idea di che cosa esso è, e soffre tanto; perché essa si basa completamente sulla carne e il sangue e le ossa e il modo in cui il patrimonio genetico vi ha messi insieme.
So che questa è materia di alta filosofia. Ma il fatto è che non diventa praticabile nella vita di tutti i giorni finché non si ha la passione di comprenderne la verità in modo da essere in grado di viverla. Con questo si ottengono le chiavi del regno dei cieli perché la verità è qualcosa che deve essere vissuta. Voi non siete la somma della materia di cui siete fatti. Non lo siete. E voi che ve ne state seduti lì e dite: "Be', è così che sono", bene. Quando vi stancate di essere così come siete, venite a vedermi. Possiamo sistemare le cose. Possiamo cambiare, perché la nostra natura è divina.
Orbene, ci sono molte variabili all'opera nella rivisitazione della vita. Voglio dire, non c'è una sola persona tra questo pubblico che non cadrà in ginocchio quando rivedrà la propria vita, perché non c'è nulla che abbiate fatto nella vostra vita che sia senza vergogna. Avete fatto molte cose vergognose e quasi sempre sapevate bene come stavano le cose. È allora che c'è vera vergogna ed è allora che il processo il processo dell'azione consapevole comincia a fissare la personalità e a fissare i collegamenti in modo stabile quassù, ed è allora che troverete che è una situazione molto difficile da cui uscire. Ma si tratta di ri connettere. Si tratta di imparare la conoscenza ed essa diventerà evidente nella vostra vita quando l'avrete fatta entrare nella vostra rete neurale e comincerete a trasformare quella conoscenza nell'obiettivo del processo quotidiano del vostro pensiero. Allora vedremo i risultati di quella conoscenza. Allora inizieremo a vedere l'azione del divino che comincia ad accadere nella nostra vita: un cambiamento fecondo e miracoloso.
Non c'è nessuno tra questo pubblico che non possa cambiare nessuno. E che cosa cambiare? Immaginate di dover rivedere la vostra vita in questo momento. Che cosa sarebbe se oggi poteste dispiegare le vostre bande e poteste vedere tutto da ogni punto di vista dal punto di vista della divinità, dal punto di vista spirituale, da quello della personalità dell'anima che cosa cambiereste oggi? Perché se sapete rispondere a questo, non dovete morire oggi per tornare a rinascere ignoranti. Se sapete rispondere e dire che cos'è che cambiereste in voi stessi quando siete tutto, tutti e tutto l'ambiente della vostra vita, e qual è la ragione nascosta che cambiereste se sapete rispondere a questo oggi, gente, non dovrete morire in questa vita. La gente muore perché non conosce il motivo della propria esistenza. Solo per questo. E questo, se considerato dall'altro punto di vista, diventa evidente. È per questo che esercitarsi ad essere l'Osservatore è una cosa così meravigliosa, perché l'Osservatore si stacca dalla personalità e dal corpo emozionale. Sa osservare da ogni angolatura l'intenzione l'intenzione la freccia e dove essa va. Sa osservarla e vederla ed esserla in tutti i luoghi.
Essere distaccati ed essere l'Osservatore è difficile. E perché? Perché quello che più ci fa paura sono le nostre stesse critiche. Siete voi che avete paura del vostro Osservatore. Potete ingannare gli altri, ma non potete ingannare voi stessi. Avete paura di passare da un punto di vista all'altro perché nel momento in cui lo fate, vedete come siete davvero stati . Ed è da quel punto di vista che la luce ha il suo effetto più profondo. Quanti di voi capiscono? Conosci te stesso e sarai libero. Quando sapete diventare l'Osservatore ed osservare le vostre azioni in questa vita ed individuare il vostro modus operandi, la vostra ragione nascosta, allora anche la personalità verrà sottoposta a critica. Verrà minacciata. In quanto Osservatore potete liberamente ammettere tutto. Nel momento in cui tornate ad essere la personalità, soffrirete per le emozioni che essa vi procurerà. Piangerete e strillerete e negherete è solo la vostra immaginazione ma queste sono le qualità che permettono di rivedere la propria vita, e sono le qualità che ci permettono di arrivare al Piano della Beatitudine.
Ma non c'è bisogno che moriate per fare questo. Lo potete fare qui. In che cosa consiste questo processo? In una lunga contemplazione e nell'essere acutamente coscienti di come siamo con le diverse persone; che cosa abbiamo nei nostri programmi? Come siamo con la natura; che cosa abbiamo nei nostri programmi? Come siamo sul lavoro, che cosa abbiamo nei nostri programmi? Come siamo in famiglia; che cosa abbiamo nei nostri programmi? Che cosa? Come siamo nella nostra vita sessuale; che cosa abbiamo nei nostri programmi qui, veramente? Guardate bene. Non abbiate paura di guardare, e quando lo fate e scoprite cos'è, io vi dico, mia splendida gente, che tutto diventerà veramente chiaro.
Ed è semplice; non è complesso. Non avete bisogno di uno psichiatra per scoprire che cosa avete nei vostri programmi, egli non scoprirà mai nulla; sie |
|
|
 |
|
|