Chi sono i complottisti?
Intervista a Massimo Mazzucco sull'11 settembre e la "teoria del complotto"
Lottare contro le istituzioni è perfettamente inutile, poiché
contengono già in sé - ben nascosto alla vista dei più
- un meccanismo perfettamente in grado di assorbire qualunque tipo di contestazione
interna. Per il lavoratore, si chiama sindacato. Per chi va controcorrente,
si chiama "pazzo mondo degli artisti", per chi ha aneliti di eguaglianza,
si chiama "democrazia elettorale". E quando nulla di ciò bastasse,
c'è sempre la Giustizia, che può tranquillamente essere usata
sia a favore che contro il cittadino innocente. Visto che questo mondo lo hanno
fatto degli individui, è chiaro che l'unico modo per poterlo cambiare
è quello di cambiare prima gli individui stessi, uno per uno, nel loro
intimo. Saranno poi loro, automaticamente, a cambiare il mondo. Questo tipo
di "crescita individuale" prima di Internet era un sogno irrealizzabile,
oggi è una realtà alla portata di chiunque. Dipende soltanto dalla
volontà di ciascuno.
Massimo Mazzucco
Equo o iniquo?
La Redazione
Qual è il senso, oggi, di acquistare una banana del commercio equo e
solidale?
Per rispondere pensiamo un attimo al mondo in cui viviamo, a come è ora
e soprattutto a come vorremmo che fosse, che cambiasse.
Questo mondo comincia 500 anni fa. Il mondo come lo consociamo e lo vediamo
ora, la globalizzazione, l'espansione dei mercati, lo sfruttamento delle risorse
del Sud del mondo ha inizio nel 1492, quando i confini delle terre conosciute
si ampliano, fino ad abbracciare il mondo intero.
Dove vanno a
finire i soldi delle nostre tasse?
di Pieluigi Paoletti
Per capire dove vanno a finire le nostre tasse bisogna vedere lo stato come
un condominio e
le tasse come le rate che i condomini pagano per far fronte alle spese dei servizi
comuni (luce delle scale, pulizie, portiere, giardiniere ecc.).
Le tasse quindi dovrebbero servire allo stato per far funzionare i servizi comuni
a tutti i cittadini, sanità, pensioni, viabilità, scuola, polizia,
difesa (purtroppo) e tutte le altre cose che la macchina dello stato necessita
per camminare. Questa la teoria naturalmente
Il Mostro MoSE
di Marco Cedolin
Il 12 novembre 2006 il Consiglio dei Ministri ha approvato a maggioranza una
relazione presentata dal Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro nella
quale vengono respinti tutti i progetti alternativi al MoSE presentati ed esaminati
nelle precedenti riunioni tecniche. Anche il Mose come il TAV ha ricevuto dunque
nuova linfa vitale e la patente di "opera prioritaria". Un'amara constatazione:
la nuova maggioranza non accenna a discostarsi dalla politica "alla Lunardi"
del precedente governo. Dove andremo a finire?
E ancora:
Fa qualcosa
di sovversivo: regala un abbraccio
di David Icke
I mercanti del soldo
di Sandro Pascucci
Le Banche cacciano in branco
di Marco Della Luna
Cibo locale, cultura locale
di Monica Di Bari e Saverio Pipitone
Un biglietto senza corsa
di Marco Cedolin
Mutamento climatico: la natura ci sta presentando il conto?
di Carlo Bertani
L'amaro biberon: il business del latte in polvere
di Monica Di Bari
La vera causa delle malattie
di Ivana Iovino
Coppia che gioca è coppia che dura
di Michele Galgani e Luisa Marino