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Scheda libro
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Un’opera unica, frutto di oltre 20 anni di esperienza che l’autrice ha dedicato all’alimentazione naturale macrobiotica e alle terapie olistiche. Giusi De Francesco in tutti questi anni di studio e confronto quotidiano con i più comuni disturbi e anche gravi patologie ha sviluppato notevoli capacità curative. A partire dalla propria esperienza personale, ha potuto verificare come il cibo possa essere il primo elemento su cui basare migliore equilibrio e armonia per il corpo, la mente e lo spirito. Nascono così più di 300 squisite ricette e rimedi naturali. La prima parte del libro presenta la cucina terapeutica rivolta al recupero della salute. Segue una seconda parte relativa alla cucina naturale, più varia e gustosa, destinata a chi è in buona salute e utilizza il cibo per mantenersi in forma e di buon umore. Le conoscenze che l’autrice condivide permettono a chi legge di occuparsi della propria salute con più consapevolezza, risolvendo e prevenendo malesseri e problemi. Completano il libro gli appasionanti e coinvolgenti racconti di chi ha riconquistato la salute e la gioia di vivere grazie alla cucina e ai consigli dell’autrice. Sono proprio queste testimonianze dirette, la migliore dimostrazione degli straordinari risultati che si possono ottenere passando ad un’alimentazione sana e naturale.
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Indice:
Ringraziamenti 5 Presentazione 6 Prefazione 8 Il potere del cibo 13 L’influenza e gli effetti del cibo 13 Cibo, energia ed emozioni, secondo la filosofia orientale 14 Gli organi 15 Il ciclo delle stagioni 22 Energie e organi 22 Principi e tecniche di cucina 24 Principi basilari 24 I cinque stadi di trasformazione dell’energia 25 Cotture ed effetto del cibo in relazione alle cinque energie 26 La classificazione di alcuni elementi in base alle cinque energie 30 I cinque sapori 32 Effetti dei sapori sul corpo 32 Il taglio delle verdure 33 Consigli di cucina e utensili 38 Prima Parte: Cucina terapeutica 39 I cereali 41 Le zuppe 65 Le verdure 77 Gli insalatini 91 Le alghe 97 Le proteine vegetali 103 La soia 104 I legumi 110 Il tofu 114 Seitan, tempeh e natto 119 Il pesce 123 Salse e condimenti 127 Il sale 129 I dessert 135 Lo zucchero 137 Rimedi naturali 145 Umeboshi 147 Rimedi esterni 155 Cambiamento d’alimentazione 163 Guida all’alimentazione 163 Menu suggeriti 165 seconda Parte: Cucina naturale 171 Alimentazione per una buona salute 172 I cereali 175 Le zuppe 191 Le verdure 197 Gli insalatini 209 Le alghe 213 Le proteine vegetali 219 I legumi 220 Il tofu 223 Il seitan 228 Tempeh e natto 233 Il pesce 237 Salse e condimenti 249 Dolci e dessert 255 Le bevande 275 Terza Parte: Consigli ed esperienze pratiche 279 Mamme e figli 280 Gravidanza e allattamento 280 Lo svezzamento 281 L’età scolare 284 L’adolescenza 284 Domande e incontri 287 Inviti a cena o al ristorante 287 Troppo tempo da passare in cucina 288 Il calcio 288 Il sovrappeso 289 La cellulite 290 Diabete e ipoglicemia 291 Anoressia e bulimia 292 Menopausa 294 Vitalità e sesso 296 Problemi dell’apparato riproduttivo 296 Testimonianze 298 I minerali più importanti e le loro funzioni 357 Minerali traccia (oligoelementi) in quantità limitate 359 L’importanza delle vitamine 360 Glossario 363 Elenco alfabetico dei disturbi 368 Indice delle foto 370 Bibliografia 372 Indice delle foto La numerazione delle immagini si riferisce alla sezione a colori. l Alimenti per la preparazione di piatti naturali 32 l Arame con pinoli 15 l Aspic di verdure 11 l Budino di mandorle 25 l Carote sfiziose 13 l Cotolette di seitan 23 l Cous-cous saltato 5 l Crêpe alle ciliegie 24 l Crema di zucca 9 l Crocchette di miglio 3 l Crostata con marmellata di albicocche 30 l Dulse colorate 8 l Fragole al vino rosso 28 l Gelatina di arance e di fragole 29 l Gnocchetti verdi 4 l Hiziki aglio e prezzemolo 16 l Insalata di ceci e arame 17 l Insalata di pasta 7 l Insalata russa 18 l Insalatini di ravanelli, aglio, carote, aringhe e cipolle 14 l Involtini di bulgur 6 l Palline di cous-cous con salsa di fragole 27 l Pere al cioccolato 26 l Pizzoccheri della Valtellina 12 l Risotto giallo con seitan in gremolata 2 l Seitan tonnato 22 l Sushi di riso 1 l Strudel di erbette e tofu 19 l Tempura mista 20 l Tiramisù 31 l Torta salata di seitan e zucchine 21 l Zuppa primaverile 10
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Estratto:
Presentazione Giusi De Francesco è un’incantevole donna piena di vita e di entusiasmo, gaia e decisa. Sono sicura che queste qualità le ritroverete in questo libro per il quale ho il piacere di scrivere queste poche righe. Giusi ha un’esperienza personale e professionale lunga, ricca e profonda. Ha cominciato l’alimentazione macrobiotica nel 1982, con lo scopo di migliorare una grave malattia cardiovascolare, con il sostegno del marito Paolo Poletti. Ha iniziato, passo dopo passo, a utilizzare la cucina per armonizzare la propria condizione e per ritrovare forza ed energia. Nel corso di numerosi viaggi in Svizzera, Italia, Francia e Inghilterra, ha arricchito le proprie conoscenze di cucina macrobiotica. Giusi è venuta in Francia a passare due mesi presso la nostra famiglia, con la figlia Eleonora, durante i quali abbiamo cucinato, discusso e scambiato le rispettive esperienze, i nostri gusti e progetti, sviluppando una bella amicizia. Ma molto presto, il suo senso della gratitudine, unito al piacere della comunicazione, l’hanno spinta a donare agli altri questo tesoro che è la salute, da lei stessa scoperto e sperimentato. Ha così iniziato a organizzare dei corsi di cucina e degli incontri legati alla salute e successivamente, nel 1986, ha fondato, assieme ad Alfredo Ingannamorte, il Centro Macrobiotico “Il Naviglio” di Milano, dove ha cominciato regolarmente a insegnare cucina. A partire dal 1990 ha aperto, presso la sua abitazione, una scuola di cucina macrobiotica alla quale numerose persone sono state introdotte, sia approfondendo le loro esperienze culinarie, sia trovando anche comprensione, fede, coraggio e calore umano, altri ingredienti fondamentali per cambiare il tipo di alimentazione, ma anche la propria visione della vita, di se stessi e degli altri. Questa somma di esperienze e di conoscenza, unita ad un talento innato per quel che riguarda le buone combinazioni culinarie, hanno fatto di Giusi un vero “cordon bleu”, come scoprirete chiaramente in questo libro. Per guidare o ispirare i vostri piatti di tutti i giorni, le ricette di Giusi faranno meraviglie: semplici, varie e saporite, vi insegneranno l’arte di combinare i sapori e di trasformare, per il vostro più grande benessere, l’energia degli alimenti attraverso l’uso del fuoco, del sale, dell’acqua e… di un tocco competente. Hèléne Magariños-Rey 1 - Il potere del cibo L’influenza e gli effetti del cibo È sempre più avvertita nel mondo d’oggi l’esigenza di alimentarsi in modo più leggero, sano ed equilibrato. L’abitudine di mangiare sempre di corsa senza quasi masticare, scegliendo cibi secchi, salati, raffinati e grassi, accompagnati da grandi quantità di dolci, ci porta, negli anni, a sviluppare problemi di salute, diabete, disturbi cardiovascolari, malattie degenerative e indebolimento progressivo delle difese del sistema immunitario. Alimentarsi in maniera salutare dipende solo da noi, da quanto veramente teniamo a noi stessi e alla vita. Spesso è difficile comprendere il grande aiuto che deriva semplicemente dall’eliminare o ridurre al minimo alcuni alimenti che per anni abbiamo continuato a consumare, abusandone, senza mai domandarci quale influenza potesse avere tutto ciò sul nostro corpo fisico ed emozionale, insensibili ai segnali che il corpo stesso ci invia. Se ci sentiamo tesi, rigidi, contratti o appesantiti, forse abbiamo abusato di cibi secchi cotti al forno (pane, biscotti, grissini, torte), oppure cibi animali e salati (carne, uova, sale e salumi). Viceversa, se ci sentiamo confusi, stanchi, depressi e inconcludenti, abbiamo molto probabilmente fatto uso eccessivo di dolci e bevande ricche di zucchero, latticini, verdure acide (pomodori), alcoolici e cibi industriali, con conseguente impoverimento di oligoelementi, sali minerali e vitamine. Del resto, noi “siamo fatti di ciò che mangiamo”, diceva Ohsawa. Gli antichi insegnavano come il cibo avrebbe dovuto essere la nostra medicina. Alimenti, erbe e rimedi naturali possono essere molto potenti ed efficaci, se usati correttamente e al momento opportuno. Una giusta ed equilibrata alimentazione lavora positivamente sul fisico, aiutando il nostro sistema immunitario e tutti gli organi a rinforzarsi ogni giorno, consentendo al nostro corpo e alla mente di recuperare la propria energia, raggiungendo serenità ed armonia con se stessi. Parlando di alimentazione, si pensa solo al cibo ingerito quotidianamente, ma tutto ci nutre, ad esempio la lettura, la conversazione, il lavoro, la natura, l’ascolto, la meditazione. Dipende da noi, valutando le stagioni, l’ambiente, le relazioni, le emozioni, scegliere con saggezza il cibo più equilibrato, prendendo atto che ciò che va bene per noi può non andare altrettanto bene per un’altra persona e viceversa. Nutrendo un atteggiamento positivo per un nuovo cammino e riponendo profonda fiducia in ciò che facciamo, sapendo, quando serve, anche ridere di se stessi, diventiamo responsabili e consapevoli delle nostre scelte, vivendo in salute, non mentendo a noi stessi, con umiltà e gratitudine per quanto riceviamo giorno dopo giorno. Spesso arriviamo a comprendere tutto ciò solo dopo essere passati attraversato l’esperienza della malattia e della sofferenza. Lasciamo che nasca in noi la ricerca e il desiderio di una vita nuova. Cibo, energia ed emozioni secondo la filosofia orientale I saggi orientali consideravano il cibo come una medicina “potenziale”. A seconda dell’uso che ne veniva fatto esso era capace di influenzare positivamente o meno l’intero essere, sia fisico, mentale che spirituale. Era importante stabilire la giusta quantità, qualità e modalità d’uso e preparazione. L’applicazione corretta dell’energia determinava la nostra forza vitale o energia chiamata “KI”. Ristabilire un flusso energetico stabile, moderato, armonico significava avvalersi di conoscenze e avviarsi lungo un cammino che portava alla serenità, al benessere consolidato e costante nel tempo. Quando questa forza vitale non riusciva a fluire liberamente ecco che insorgeva la malattia. I cibi presi giornalmente hanno un effetto su tutta la sfera mentale ed emozionale strettamente legata alla funzionalità degli organi e quindi “un buon cibo, crea delle buone emozioni”. I filosofi orientali associavano le emozioni agli organi; la conoscenza e lo studio degli organi sotto l’aspetto energetico li portava a fare una diagnosi preventiva prima che gli organi potessero arrivare ad ammalarsi. Ad esempio, un fegato ben equilibrato porta la persona ad essere paziente, tenace, con molte capacità di rinnovamento; nel caso contrario l’energia muta portando la persona ad essere impaziente, irosa con sentimenti di rabbia. Un cuore sano e vigoroso emana entusiasmo, amore, gioia, gratitudine per tutto ciò che ci sta intorno. Viceversa la persona diviene iperattiva, frenetica, perennemente insoddisfatta se ha problemi al cuore. Mentre nel caso della milza/pancreas-stomaco in condizioni ottimali il soggetto emana simpatia, capacità di rapporti e comprensione; non appena la funzionalità viene meno, l’ansia, la preoccupazione, la mancanza di fiducia, l’invidia prendono il sopravvento. I polmoni ben funzionanti danno al corpo vitalità, capacità di realizzazione, sicurezza; mentre poca energia porta tristezza, melanconia, indecisione. L’emozione sprigionata da chi gode di una buona funzionalità renale è il coraggio, il senso dell’avventura, la voglia di nuove conoscenze. I reni energeticamente indeboliti infondono senso di paura, timore di affrontare la vita, chiusura di carattere. Gli organi Nella medicina orientale gli organi come cuore, fegato, milza/pancreas, polmoni e reni vengono classificati come organi pieni (yang), compatti e situati più in profondità nel corpo, mentre intestino tenue, vescicola biliare, stomaco, intestino crasso (colon) e vescica urinaria sono organi cavi (yin), meno compatti e più in superficie nel corpo. Organi yin e yang sono fra loro complementari e si relazionano a coppie: cuore (yang) - intestino tenue (yin) milza/pancreas (yang) - stomaco (yin) polmoni (yang) - intestino crasso (yin) reni (yang) - vescica urinaria (yin) fegato (yang) - vescicola biliare (yin) Gli organi yang fungono da centri preposti alla circolazione, all’immagazzinamento e alla distribuzione. Gli organi yin, invece, sovrintendono all’eliminazione. Oltre agli organi succitati ve ne sono altri due non riconosciuti come tali dalla nostra medicina occidentale: il mastro del cuore e il triplice focolare. Il primo è il regolatore del caldo e del freddo. Controlla, quindi, la temperatura corporea, mentre il triplice focolare controlla e supervisiona l’intero processo circolatorio. Il fegato Il fegato è un organo che svolge varie e complesse attività essenzialmente collegate con il metabolismo dei grassi. Esplica un importante ruolo di sintesi degli enzimi e di deposito del ferro e di molte vitamine, tra cui la vit. K (legata alla coagulazione del sangue), A, D e B12. Oltre a ciò, il fegato accumula gli zuccheri (glicogeno) che poi immette gradualmente nel corpo, produce la bile e filtra le tossine del sangue formatesi nell’intestino tenue. Quando il fegato è in disordine, ingrossato o indurito perde l’elasticità e la propria capacità funzionale. Alcune tossine possono tornare in circolo nel sangue, altre, invece, arrivano a sovraccaricare l’organo tanto da comprometterne le varie funzioni. A seguito di tali fenomeni la digestione diventa lenta e laboriosa, oppure si registra una spiccata intolleranza verso i cibi fritti e grassi. La bocca, al mattino soprattutto, è amara ed impastata e sovente si manifestano emicranie che si presentano in occasione di disordini alimentari, durante il ciclo mestruale o al verificarsi di strapazzi e stress emotivi. Ciò che affatica più il fegato sono le droghe, i prodotti chimici e l’alcool, tutte sostanze difficili da eliminare. Anche una sovralimentazione caotica danneggia la funzionalità epatica, così come i grassi saturi di derivazione animale, cibi unti e pieni di zucchero; in questa condizione un appropriato digiuno aiuta il fegato a ripulirsi. La vescicola biliare La vescicola biliare o cistifellea, organo complementare del fegato, è un minuscolo sacchetto che raccoglie la bile e ne regola il flusso nel duodeno. Questo è un processo importante per la digestione dei grassi, grazie all’azione emulsionante svolta dalla bile. Tuttavia quando i dotti attraverso i quali scorre la bile sono ostruiti, ad esempio da un calcolo, la bile viene assorbita dal sangue e la pelle assume il caratteristico colore giallastro tipico dell’itterizia. La causa della presenza di calcoli alla cistifellea risiede in tutti quei cibi che producono muco, grassi ed accumulo di sali di calcio che si depositano nella vescicola biliare: uova, carne, grassi saturi, cibi oleosi e assai conditi, formaggi, zucchero e solanacee. Il cuore Il cuore è l’organo motore che regola la circolazione del sangue in tutto il corpo; distribuendo l’energia in tutti gli organi e muscoli esso ci permette attività e vita. È importante che arterie e vene, che costituiscono la rete di distribuzione, si mantengano in buone condizioni. Se però le loro pareti si induriscono e perdono in elasticità, a causa di accumuli di colesterolo, grassi nel sangue ecc. ecco che si verifica una condizione di arteriosclerosi e questa condizione porta ad un innalzamento della pressione arteriosa, che raggiunge spesso livelli pericolosi. Nei casi più gravi le arterie, le vene e i capillari arrivano progressivamente a bloccare del tutto il flusso sanguigno fino a provocare attacchi cardiaci a volte fatali. In casi del genere è opportuno evitare cibi ricchi di grassi saturi e sali minerali che sono la causa prima della formazione di depositi grassi e presenza di colesterolo nel sangue. In genere il malfunzionamento delle valvole cardiache o un indebolimento del cuore causato da malattie cardiache causano bassa pressione, perché il sangue non riesce a raggiungere bene determinate zone. Le estremità sono quasi sempre fredde e indolenzite. Il cuore, non a caso situato al centro del nostro corpo, ha bisogno di equilibrio e di cibi centrati, non troppo salati né troppo dolci, troppo grassi o chimici. Il ritmo di vita non dovrà essere frenetico e stressante, ma neppure del tutto sedentario. L’ideale è, quindi, una sana e moderata attività fisica che aiuti la circolazione sanguigna e ossigeni la mente. L’intestino tenue L’intestino tenue completa la digestione e inizia la produzione dei nutrienti, mediante la flora batterica intestinale. La sua attività è paragonabile a quella delle radici di una pianta. Perché la pianta possa crescere bene, il terreno dovrà essere fertile. Allo stesso modo, il nostro intestino non dovrà essere impoverito da prodotti chimici e cibi non di ottima qualità. Il nostro intestino è un vero laboratorio che opera una serie infinita di trasmutazioni biologiche. Un cattivo funzionamento intestinale può causare perdita di peso, costipazione e anemia del sangue. Secondo la cultura orientale nel corpo si trova, tre dita al di sotto dell’ombelico, un punto di forza vitale particolarmente importante chiamato “hara”. Idealmente questo punto dovrebbe essere costantemente tenuto al caldo. Per questo gli orientali hanno inventato l’“hara-maki”, una fascia di cotone che si avvolge attorno alla vita. Spesso, in immagini di rappresentazioni di vita orientale, si vede che anche gli uomini erano abituati a portarla. Gli insalatini di verdura e i cibi fermentati in genere come il miso, gli insalatini, lo shoyu, il tamari, il tempeh aiutano in buona parte a ripristinare e rinvigorire la flora batterica oltre che migliorare la qualità del sangue. Il mastro del cuore - Il triplice focolare Il mastro del cuore e il triplice focolare non sono dei veri e propri organi così come noi li intendiamo, eppure queste “funzioni” hanno un ruolo di primo piano. Il mastro del cuore è legato allo svolgimento delle attività circolatorie e cardiache. Esso influisce sul buon funzionamento del battito cardiaco ed è inoltre strettamente legato agli impulsi emotivi. Il triplice focolare regola la nostra energia, il metabolismo e il flusso linfatico del corpo. Svolge un compito importante nel controllo del sistema respiratorio-digestivo-escretore distribuendo il calore e riscaldando tutto il corpo. La milza-pancreas La medicina orientale ha sempre considerato il sistema milza-pancreas come un unico organo complementare allo stomaco. La milza-pancreas è un organo legato alla digestione che è collegata al fegato e al sistema linfatico. Sinteticamente, la milza esplica le seguenti funzioni: filtra e depura la linfa emettendo sostanze di rifiuto come batteri e globuli rossi invecchiati, immagazzina sangue e minerali (in particolare il ferro) e produce anticorpi (fattori immunizzanti) così importanti per la resistenza del corpo ai batteri. È un organo molto importante anche per il sistema immunitario. Oggi quest’ultimo è sottoposto ad un continuo indebolimento, principalmente a causa del consumo eccessivo di zucchero raffinato, oramai presente quasi dappertutto. I bambini, sin dalla più tenera età, sono oggetto di un uso esagerato di prodotti zuccherati che portano spesso ad una condizione di iperglicemia (alto livello di zucchero nel sangue) o, per reazione, di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue). Lo stomaco È importante per una regolare digestione cominciare da una buona masticazione; la saliva ha un fattore pH normalmente alcalino, ciò significa che il cibo viene in parte scomposto in bocca e parzialmente alcalinizzato prima di passare allo stomaco. In esso i succhi gastrici iniziano il processo digestivo, dando vita a quelle sostanze nutritive che verranno successivamente assorbite dai numerosi villi situati nell’intestino tenue. È bene, quindi, iniziare il pasto con cibi caldi, per attivare al meglio le funzioni dello stomaco ed è altrettanto importante dare al nostro corpo una varietà di cibi e di metodi di preparazione, non solo per acquisire diversi nutrienti, ma anche per migliorare la nostra energia vitale. Vi è infatti una stretta connessione tra stomaco e sistema nervoso. Occorre inoltre valutare la qualità e la quantità del cibo, quindi qualsiasi cibo, anche il migliore, se preso in dosi esagerate può far male. Lo stomaco non è solo l’organo del nostro corpo in cui avviene gran parte del processo digestivo, ma è anche un punto energetico in cui passano le nostre emozioni. I polmoni Una buona respirazione è fra le condizioni più importanti ai fini del mantenimento della salute fisica e mentale. Grazie ai polmoni assorbiamo l’ossigeno dall’aria e nutriamo costantemente il nostro sangue. Il sistema respiratorio interessa varie parti del corpo: narici, seni nasali, laringe, trachea, bronchi e polmoni. Respirando diamo al nostro corpo un cibo non meno importante di quello che diamo allo stomaco. L’aria è una forma di nutrimento essenziale. Quindi è importante che sia pulita, così come è importante evitare il fumo e avere una corretta respirazione diaframmatica. I problemi più comuni possono essere raffreddori, tosse, bronchiti, asma e allergie. Per alleviare tali disturbi oltre ad evitare raffreddamenti, è bene eliminare le bevande fredde, la frutta e i succhi di frutta, i gelati e lo zucchero. È utile consumare cibi caldi e ricorrere ad alcune preparazione particolari quali il decotto di radice di loto al quale andrà aggiunto, in caso di tosse secca o febbre, un ciuffetto di daikon secco (vedi capitolo “Rimedi naturali”). L’intestino crasso L’intestino crasso assorbe l’acqua presente nei cibi, completa l’assimilazione dei nutrienti e forma le feci, in vista della loro evacuazione. Un’alimentazione non equilibrata ostacola la normale funzionalità intestinale favorendo disturbi quali stitichezza, colite, diarrea, gonfiori addominali a volte accompagnati da spasmi. I lassativi non sono certo la soluzione migliore, poiché non risolvono il problema alla radice. Per favorire la funzionalità intestinale è bene consumare cereali integrali, minestre e verdure cotte, accompagnati da una buona masticazione. Nei soggetti predisposti, anche la frutta e le verdure crude, l’alcool, i succhi di frutta, le spezie e i gelati in quantità eccessiva possono facilmente favorire le coliti. Uno dei rimedi migliori a tal riguardo è rappresentato dall’umè e dalla prugna umeboshi. I reni I reni sono i filtri del nostro sangue e lo mantengono pulito, dandoci forza e vitalità; attraverso le urine essi espellono i vari prodotti di rifiuto analogamente a quanto fa la pelle mediante la sudorazione; non a caso in Oriente la pelle è chiamata “il terzo rene”. Pur essendo costituzionalmente forti, dato il loro grande lavoro sono soggetti a disturbi di vario tipo. L’eccessivo consumo di carne, salumi, sale, grassi saturi, ne sono una causa. Un grande aiuto ai reni viene fornito in particolare dagli azuki. Un ottimo rimedio, per giunta semplicissimo, consiste nel bere la loro acqua di cottura. I reni amano il caldo e quindi vanno tenuti ben coperti, soprattutto in inverno. Nel corso degli anni ho incontrato persone con un solo rene e con l’altro sofferente, la loro paura era, com’è ovvio, quella di finire in dialisi; con un cibo adatto e un buon stile di vita, hanno avuto notevoli miglioramenti e conducono una vita normale. La vescica urinaria La vescica urinaria, organo complementare, raccoglie i liquidi filtrati dai reni. La sua funzione è strettamente legata a quella renale. Ogni abuso alimentare o fatiche eccessive sovraccaricano i reni e, contemporaneamente, creano problemi anche a livello della vescica. Anch’essa, proprio per il fatto della complementarietà, risente in fretta di un eventuale malfunzionamento renale. Cattive abitudini a tavola, problemi intestinali, infezioni batteriche e l’accumulo di tossine provoca, presto o tardi, cistiti e infiammazione alla prostata. In questi casi è meglio fare ricorso ad un’alimentazione rinfrescante a base di zuppe di verdure con orzo e cereali morbidi e bere tisane. Vanno evitati i cibi speziati, piccanti, salati, secchi, caffè, alcoolici in genere, uova e salumi. Il CICLO DELLE STAGIONI L’energia fuoco (Cuore/Intestino tenue) Questo tipo di energia è legata all’estate, all’attività, al movimento. Esprime costante energia, regola la funzionalità cardiaca e il flusso circolatorio. Gli organi interessati da questo tipo di energia sono il cuore e l’intestino tenue. L’energia fuoco predilige i cereali come il mais, il cous-cous, l’amaranto, le verdure a foglia, insalate anche pressate, frutta di stagione, il sapore amaro (cicorie, semi tostati), cotture veloci, piatti tendenzialmente rinfrescanti e raffreddanti. L’energia terra (Milza/Pancreas/Stomaco) Questo tipo di energia è legata alla tarda estate, esprime stabilità, flessibilità, consapevolezza. Regola il flusso linfatico e gli organi interessati da questo tipo di energia sono la milza/pancreas e lo stomaco. L’energia terra predilige cereali come il miglio, il miglio dolce, il riso dolce, le verdure di sapore prevalentemente dolce (zucca, cipolle, cavolo cappuccio, carote), le cotture lente e prolungate. L’energia metallo (Polmoni/Intestino crasso) Questo tipo di energia è legata all’autunno, esprime apertura, capacità pratiche e forza ben radicata, è collegata alla respirazione. Gli organi interessati da questo tipo di energia sono i polmoni e l’intestino crasso. L’energia metallo predilige i cereali come il riso integrale, le verdure a radice, i sapori piccanti (cipollotti, zenzero, aglio, senape), cotture a pressione, al forno, alla griglia. L’energia acqua (Reni/Vescica) Questo tipo di energia è legata all’inverno ed esprime coraggio e volontà. È collegata alla funzionalità renale e della vescica. L’energia acqua predilige i legumi, gli azuki, il grano saraceno, la pasta di grano saraceno (soba, pizzoccheri), verdure a radici (bardana, carote), cotture lunghe e stufate, zuppe calde per dare calore ai reni. L’energia albero-legno (Fegato/Vescicola biliare) Questo tipo di energia è legata alla primavera, esprime armonia, disponibilità e pazienza. Regola la funzionalità del fegato e della vescicola biliare. L’energia albero è il simbolo della crescita continua, predilige i cereali come orzo, frumento, farro, avena, verdure a foglia verde, il sapore acido (aceto, limone, agro di umeboshi), le cotture leggere e rinfrescanti. |
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