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Sven-Jorg Buslau   Corinna Hembd  
Curarsi con il Neem
L'albero della salute e i suoi mille impieghi come medicinale, contraccettivo, aiuto nell'agricoltura e toccasana per animali

Prezzo: € 9,80
Pagine: 135 - Formato 13,5x20,5
ISBN 13: 9788875075231
Prima edizione: Luglio 2004
Ultima edizione: 1a Ristampa - Settembre 2009
Traduttori: Simona Ferro Barbara Taddei

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Il Neem può essere utile in moltissimi casi e i suoi effetti sono veramente eccezionali per combattere acari, scabbia, parassiti, pidocchi e per curare svariati disturbi quali emorroidi, piede d'atleta, prurito, scottature, ferite, candida, psoriasi, tosse, difficoltà di respiro, infezioni batteriologiche, cistite, pressione alta, funghi intestinali, depressione, diabete, diarrea, eczema, infiammazioni varie, ulcere, malattie della cute, debolezza del sistema immunitario, mal di testa, disturbi del fegato e tanti altri malesseri.

L’albero della salute e i suoi mille impieghi come medicinale, contraccettivo, aiuto nell’agricoltura e toccasana per animali. L'Azadirachta Indica o albero del Neem è un comunissimo albero originario della Birmania, oggi diffuso anche in India, Africa, America Centrale, Caraibi e Filippine. Pianta antichissima (da 38 a 55 milioni di anni), può raggiungere proporzioni considerevoli, fino a 30 metri di altezza.
Dove questo albero cresce da secoli, la gente comune sa utilizzare le sue importanti proprietà per la cura dell'uomo, degli animali e per la salvaguardia delle proprie coltivazioni. Inoltre, in alcuni paesi, il Neem viene adottato anche come anticoncezionale naturale.

Il libro Curarsi con il Neem presenta le molteplici potenzialità di questa pianta così eccezionale.
I prodotti derivati da questo albero sono numerosi: shampoo, sapone, olio, pomata, crema, polvere ecc. e in Italia sono ormai commercializzati da diversi anni. Il testo illustra come realizzarne alcuni facilmente in casa partendo dalla materia prima.

Un vero capolavoro della natura a portata di mano, poco dispendioso e senza effetti collaterali!



Indice:
Prefazione 5 Un comune albero indiano di proporzioni gigantesche fa carriera 5 1. I principi attivi dell’albero del neem 7 Cosa si nasconde nell’albero del neem 7 Azadiractina 7 Salannina 9 Meliantriolo 10 Nimbina e nimbidina 10 L’albero del neem: ecco come si producono olio, acqua, polvere e soluzione 11 Il neem e il sistema immunitario 13 Cos’è il sistema immunitario? 14 Per tenere in allenamento il sistema immunitario utilizzate l’olio di neem! 15 L’alimentazione è importante 16 Le vitamine: i mattoni del sistema immunitario 18 Più ce n’è meglio è: la vitamina C (acido ascorbico) 21 Vitamina C e olio dell’albero del neem: un team ideale 21 Sostanze minerali e microelementi 23 Ferro 23 Zinco 24 Calcio 25 Magnesio 25 Altre sostenze di vitale importanza 26 2. Altri rimedi utili disponibili in farmacia e nei negozi di prodotti naturali 27 Miele 27 Pappa reale 28 Propoli 29 Echinacea angustifolia 30 Coccola della rosa canina (rosa selvatica; rosa canina) 31 Tiglio (Tilia cordata) 31 Sambuco (Sambucus nigra) 32 Rafano (Armoricia rusticana) 33 Il sistema immunitario trae beneficio dalla doccia fredda 33 Lo sport fa male? Che assurdità! 34 L’acqua del servizio del sistema immunitario 37 Alla fine ciò che conta è la volontà 39 3. Altri impieghi del neem 41 Cibo per animali 41 Protezione dall’erosione 42 Combustibile 42 Conservazione degli alimenti 43 Lotta ai parassiti 43 Miele 45 Legname da costruzione e mobilio 45 Olio lubrificante 46 Fertilizzante 47 Albero del neem e religione 48 Prima dell’uso: un piccolo test allergologico 51 4. L’impiego dell’olio di neem per le persone 53 Tipologie d’impiego 54 5. Contraccezione naturale 65 Uso orale 65 6. Cosmesi sana con il neem 69 Ricette da provare 69 7. Possibilità di utilizzo dalla A alla Z 73 8. Per gli animali e le piante 101 Per la cura degli animali 101 Possibilità di utilizzo dalla A alla Z 106 Per la cura delle piante 110 Possibilità di utilizzo dalla A alla Z 116 Indirizzi utili 127 Indice analitico 129

Estratto:
Altri rimedi utili disponibili in farmacia e nei negozi di prodotti naturali Da quando i farmaci contro il raffreddore non sono più a carico del servizio sanitario, sempre più persone valutano se non ci si possa avvalere anche dei rimedi della nonna. Oltre all’olio di neem esistono altri rimedi naturali: Miele Molti lo mangiano a colazione spalmato sul pane, rendendo così un grande servizio a se stessi e al proprio sistema immunitario. È importante che il miele sia di buona qualità, perché i principi attivi contenuti nel biondo prodotto delle api vengono distrutti dal calore. Gli alimentaristi hanno messo sotto osservazione il più naturale di tutti i toccasana e lo hanno accuratamente esaminato. E ora si sa perché il miele è un rimedio dagli usi così molteplici: Contiene tutta una serie di preziose vitamine, in particolare vitamine del gruppo B, e una elevata percentuale di glucosio, quella forma di zucchero che l’organismo può trasformare senza difficoltà e in brevissimo tempo nel principale fornitore di energia. Vi si aggiungono inoltre sostanze minerali e microelementi: in particolare calcio, magnesio, sodio e ferro, rame, fosforo nonché manganese. Pappa reale È il cosiddetto succo dell’ape regina, prodotto dalle ghiandole situate sul capo delle giovani api, e con cui la regina viene nutrita per tutta la vita. Notoriamente le api vivono in media un anno; sopravvivono all’inverno soltanto poche api, quelle assolutamente necessarie al mantenimento della colonia per l’anno successivo. I fuchi non vivono che poche settimane. Invece l’ape regina vive almeno cinque anni e per tutta la sua esistenza depone ininterrottamente uova, da cui nascono intere colonie. In media discendono da una sola “ape madre” circa 800.000 api! Questa enorme differenza tra la normale colonia d’api e l’ape regina è da ricondurre solo ed esclusivamente alla nutrizione dell’ape regina, poiché le api operaie ricevono la pappa reale al massimo per tre giorni nella vita (quando sono allo stadio iniziale). Successivamente sono nutrite e cresciute solo con miele o polline. Gli scienziati hanno analizzato la pappa reale e hanno scoperto che è un vero concentrato di vitamine del gruppo B. Sono state trovate anche sostanze minerali e preziosi microelementi, più tutta una serie di composti organici estremamente complessi e simili agli ormoni, che con molta probabilità sono responsabili soprattutto della forza straordinaria delle api regine. Il modo più efficace di rafforzare il sistema immunitario è di bere per tre settimane una fialetta al giorno di pappa reale, acquistabile in farmacia. Esistono tuttavia anche altri preparati, spesso in combinazione con un altro principio attivo proveniente dal regno delle api: la propoli. Sarà utile il consiglio del farmacista! Propoli Anche il mastice da costruzione delle api, che queste producono da minime quantità di resina fresca e dai loro stessi enzimi, per rivestire, sigillare e disinfettare le giunture tra i singoli favi nell’arnia, è oggi considerato un rimedio naturale. Gli scienziati hanno appurato che: la propoli ha effetti antibiotici e fornisce una buona protezione da batteri, virus e funghi. Nella propoli sono presenti grandi quantità di vitamine, minerali, flavonoidi (principi attivi analoghi a quelli contenuti nel sambuco e nel tiglio, sebbene in concentrazioni più elevate), nonché altri composti organici. In tal modo le api nella propoli non trovano soltanto una quantità di ottimo mastice, ma anche un materiale che protegge efficacemente le loro dimore, i favi, dall’infestazione di funghi o da altre malattie, e che esse utilizzano contro i nemici come una specie di rete. Le preparazioni alla propoli sono disponibili nelle farmacie e in alcune erboristerie ben assortite, ad esempio sotto forma di capsule da ingoiare o gocce, che si possono bere allungate in acqua. Utilizzando la propoli per fare i gargarismi, la mucosa della cavità orale si impregna di questa sostanza protettiva e si rafforzano significativamente le prime barriere di difesa del corpo. Echinacea angustifolia Il principio attivo più significativo dell’Echinacea angustifolia, l’echinacina, si è dimostrato un ottimo stimolante del sistema immunitario. Il principio attivo è contenuto in tutta la pianta, dalle radici alle foglie. Gli Indiani del Nordamerica la conoscono da tempo immemorabile e ne utilizzano da sempre le piante, che nelle loro località, fioriscono in modo magnifico, per la cura delle più diverse malattie. Solo molto tempo dopo l’Echinacea angustifolia è stata importata in Germania. In questo paese è conosciuta dalla maggior parte della popolazione soprattutto come pianta ornamentale da giardino, poiché i suoi fiori rosso chiaro sono una sgargiante delizia per gli occhi durante tutta l’estate. Anche coloro che talora assumono preparati di echinacina contro il raffreddore spesso non sanno di utilizzare, con le loro gocce o pillole, estratti di questa bella pianta. I preparati contenenti echinacina Sono utilizzati più frequentemente in caso di infezioni influenzali e di varie malattie da raffreddamento. Sono talmente ben tollerati che possono essere tranquillamente utilizzati per curare anche i bambini in età prescolare e addirittura i neonati. Naturalmente bisogna sempre tenere conto delle indicazioni riportate sul foglietto illustrativo, in particolare giusto dosaggio e modalità di somministrazione. È sicuramente consigliabile chiedere il parere del medico se si intende somministrare per la prima volta a bambini molto piccoli. Coccola della rosa canina (rosa selvatica; rosa canina) Questi delicati fiori rosa pallido, simili a finissimi capolavori di porcellana, all’inizio dell’estate abbelliscono i margini dei boschi, le siepi, i bordi dei campi. E in inverno, quando l’intero paesaggio si tinge di bianco e nero, le purpuree rose canine splendono come allegre macchioline colorate sullo sfondo degli spogli rami scuri e della neve di un bianco lucente. La coccola della rosa canina contiene una serie di principi attivi straordinariamente importanti per l’aumento delle forze di difesa dell’organismo. Di questi fa parte soprattutto il ricco contenuto di vitamine (soprattutto vitamina C, ma anche A, B1 e B2) nonché diverse sostanze minerali. Il fatto che i principi attivi in grado di stimolare il sistema immunitario abbiano anche un gusto piacevole, è un altro punto a favore della coccola della rosa canina. Tiglio (Tilia cordata) Il tiglio occuperebbe sicuramente un posto d’onore davanti alle fattorie, nel centro dei paesi e come piacevole ornamento ai lati delle strade anche senza la “qualifica aggiuntiva” di possedere proprietà terapeutiche. E invece oltre al profumo e al ricco nutrimento per le api ci fornisce molto di più: Il tè preparato con i suoi fiori offre un piacere assolutamente particolare e, per di più, è un eccellente rimedio naturale. I principi attivi del tiglio sono diversi oli eterici, flavonoidi, concianti e mucolitici. In caso di raffreddori e malattie delle vie respiratorie che si accompagnano alla febbre, il tiglio ha un forte effetto diaforetico. Per questo motivo il tè ai fiori di tiglio è ottimo quando si è a letto tremanti per la febbre o il raffreddore e si ha bisogno di sudare abbondantemente per guarire. Sambuco (Sambucus nigra) Secondo un’antica credenza nei cespugli di sambuco dimorano benevole divinità tutelari della casa, della cui presenza ci si deve rallegrare. Ogni primavera il sambuco inebria nuovamente coloro che camminano tra le sue ombrelle bianco-giallognole dal profumo intenso; ogni autunno colora il terreno con un succo nero-violetto, quando cominciano gradualmente a cadere. Le sostanze contenute ne fiori, in particolare gli oli eterici e i flavonoidi, ma anche molte vitamine e minerali, sono altamente efficaci nell’aumentare le difese proprie dell’organismo e nel prevenire raffreddori e influenza. Analogamente al tè ai fiori di tiglio, anche il tè al sambuco può essere usato per provocare una maggiore sudorazione. Inoltre facilita il distacco delle mucose in caso di tosse e allevia i disturbi che accompagnano starnuti e febbre. Rafano (Armoracia rusticana) Molti conoscitori del rafano non sanno che la piccante radice può essere utilizzata anche come medicinale. Invece la radice contiene molta vitamina C, oli eterici e glicosidi dell’olio di senape. Proprio questi glicosidi sono responsabili del rafforzamento del sistema immunitario. A dire il vero alla radice del rafano viene attribuito anche un effetto antibiotico. In autunno le spesse e carnose radici, spesso a più teste, sono mature e pronte per essere estratte dal suolo. Assumendo regolarmente il rafano è possibile rafforzare efficacemente il vostro sistema immunitario e soprattutto prevenire le malattie da raffreddamento. Il sistema immunitario trae beneficio dalla doccia fredda L’acqua può guarire. Ne erano consapevoli già gli antichi Romani, i quali non rinunciavano a fare il bagno nelle gelide acque del Tevere. Ad accendere l’entusiasmo per i bagni d’inverno fu la miracolosa guarigione dell’imperatore Augusto, avvenuta grazie alle cure con acqua fredda dopo anni di grave malattia. Naturalmente non stiamo parlando degli strapazzi a cui alcuni eccentrici sottopongono ogni anno il proprio organismo, quando circondati da lastroni di ghiaccio aprono la stagione balneare nel Mare del Nord o nel Mar Baltico. Exploit di questo tipo è preferibile lasciarli agli esibizionisti. Sarebbe tuttavia poco saggio rinunciare completamente ai benefici delle cure con acqua fredda. Poiché tra il bagno in un lago ghiacciato e l’idroterapia, come viene denominata in gergo specialistico la cura con l’ausilio dell’acqua, c’è una notevole differenza. Sottoponendosi all’idroterapia non è indispensabile soffrire il freddo. Chi credeva di doversi abituare a cure assurde che provocano la pelle d’oca, resterà piacevolmente sorpreso: l’idroterapia non si limita all’utilizzo della sola acqua fredda. Anche bagni caldi o getti d’acqua a una piacevole temperatura possono compiere veri e propri miracoli. Poiché le pratiche legate all’acqua, sia calda sia fredda, sono eccellenti per tutti coloro che vogliono tenere in allenamento il proprio sistema immunitario. La moderna idroterapia si avvale ancor oggi dei consigli del pastore ed esperto di medicina naturale Sebastian Kneipp (1821-1897), che circa cento anni fa riscoprì per noi i modi in cui l’acqua può essere utilizzata a scopi terapeutici; poiché in realtà “nuovi”, anche ai suoi tempi, non lo erano più. Kneipp non giunse allo studio degli effetti delle cure con l’acqua per pura sete di sapere: fu una questione innanzitutto personale finalizzata alla sua stessa sopravvivenza. Quando era uno studente di teologia privo di mezzi, Kneipp contrasse una grave malattia polmonare; i medici avevano già perso le speranze. Allora il giovane seminarista venne a conoscenza dei diversi modi di utilizzare l’acqua e cercò di provarli su di sé in tutte le varianti possibili e di sua stessa invenzione. Ed ecco il risultato: si ristabilì e in seguito visse ancora per più di cinquant’anni! Dopo trent’anni di pratica dell’idroterapia su se stesso e su quanti si rivolgevano a lui in cerca di aiuto, Kneipp pubblicò le sue esperienze nel libro Meine Wasserkur (La mia cura con l’acqua). Successivamente quest’uomo impegnato e ormai non più giovanissimo prese a viaggiare da un luogo all’altro per tenere centinaia di conferenze sullo straordinario potere guarente dell’acqua. Il luogo in cui Kneipp fu attivo, Bad Wörishofen in Baviera, si annovera oggi tra le più famose località per la cura termale, e ovunque in Germania esistono località termali in cui la procedura di Kneipp è impiegata con invariato successo e gode di grande popolarità. I successi delle cure con l’acqua sono stati analizzati approfonditamente e con spirito critico dai medici operanti nell’ambito della medicina tradizionale. Il risultato? Anche gli studi più recenti hanno confermato la grande efficacia delle cure idroterapiche nel temprare e mobilitare le difese proprie dell’organismo. L’acqua al servizio del sistema immunitario Quando l’idroterapia è eseguita correttamente, la pelle e i relativi organi (numerose ghiandole e terminazioni nervose) vengono stimolati in modo straordinario. La circolazione migliora, il che è facilmente osservabile anche a occhio nudo, poiché la pelle assume un bel colorito e, dopo la terapia, risulta piacevolmente tiepida. Naturalmente il presupposto essenziale è che la cura idroterapica sia effettuata in modo corretto e a regola d’arte. Una migliore circolazione rappresenta l’alfa e l’omega di una maggiore difesa immunitaria: un più frequente riciclo del sangue fa aumentare l’attività dei macrofagi e delle cellule natural killer nelle mucose e negli altri tessuti; si ha l’apporto di sostanze nutritive fresche e di ossigeno in abbondanza. Il sangue pompato direttamente dal cuore è più caldo di quello dei capillari sanguigni sulla superficie del corpo. In tal modo aumenta anche la temperatura della pelle e delle mucose: condizioni ottimali, queste, anche per la maggior parte degli enzimi proteolitici propri dell’organismo, che possono così veramente migliorare il loro positivo effetto sul sistema immunitario aumentandone le difese. Gli enzimi proteolitici sono minuscole molecole proteiche con il compito di accelerare o rendere possibili numerosi processi metabolici. Inoltre è stato dimostrato che tali enzimi, in un modo finora non ancora del tutto chiarito, stimolano i fagociti dell’organismo ad autentiche prestazioni eccezionali. Germi patogeni, ma anche residui e scorie del corpo vengono quindi eliminati in modo particolarmente rapido ed efficace. Tuttavia le cure idroterapiche rendono eccellenti servigi non solo in loco, e cioè nella pelle e nelle mucose: il miglioramento della circolazione influisce in modo estremamente favorevole anche sul sistema nervoso centrale. Dopo aver camminato in acqua, dopo essersi sottoposti a getti d’acqua o altri tipi di trattamento, si prova improvvisamente un senso di felicità, si avverte un grande sollievo e ci si sente ringiovaniti e pieni di energia: insomma come rinati. Questa è una componente molto importante degli effetti dell’idroterapia, poiché è un dato di fatto da tempo dimostrato che la psiche è coinvolta nel meccanismo della difesa immunitaria. È bene imparare da un esperto i modi di utilizzare l’acqua Sostanzialmente chiunque possieda una doccia o una vasca da bagno può effettuare l’idroterapia. Le ricette di Kneipp sono tuttavia così complicate che sarebbe una buona idea rivolgersi innanzi tutto a un esperto. È importante farsi prescrivere qualche trattamento dal medico di base, osservare attentamente ciò che fa l’idroterapeuta e, una volta a casa, ripetete esattamente le modalità apprese, poiché qualsiasi trattamento sbagliato compromette il successo della cura. D’altra parte la più efficace in assoluto è l’idroterapia impiegata a scopo preventivo. È vero, anche con una tecnica sbagliata è difficile provocare veri danni. Tuttavia sarebbe un gran peccato se solo per questo si perdesse fiducia in questo semplice metodo, così efficace per l’aumento delle difese proprie dell’organismo. Eseguendo in modo scorretto la cura non si giungerà al senso di benessere né al buon esito del trattamento, e l’idroterapia si potrebbe trasformare in un’esperienza spiacevole, in una cura assurda. Questo va evitato in ogni caso. Quando l’idroterapia è eseguita correttamente, aumenta sempre il benessere, senza che prima si debba soffrire. L’idroterapia è particolarmente indicata per irrobustire persone deboli, anziane o malate. Tuttavia in questi casi è doppiamente importante il corretto svolgimento della cura. La modalità e la durata delle cure nonché la temperatura dell’acqua devono essere adeguati allo stato di salute della persona in quel momento. Per un idroterapeuta, ovvero per colui che ha una perfetta padronanza dell’arte di utilizzare l’acqua come terapia, personalizzare in questo modo la cura sarà molto semplice. Alla fine ciò che conta è la volontà Si dice che chi è dato per spacciato viva più a lungo, e le persone molto anziane raccontano spesso che su di loro “i medici avevano già perso le speranze”. Coloro che non si lasciano demoralizzare da una diagnosi distruttiva, sono spesso protagonisti di storie che hanno del miracoloso, nelle quali i malati terminali ritornano in salute. Per questi prodigi esiste una spiegazione plausibile e scientificamente ricostruibile: la ferma volontà di tornare a star bene può mobilitare e mettere in stato di massima allerta il sistema di difesa dell’organismo. Tale sistema comincia a combattere con tutti i mezzi contro la malattia e fallisce raramente. Negli ultimi anni, pochi altri ambiti di ricerca sono stati tanto studiati quanto la psicosomatica, una branca della medicina che si occupa dell’influsso della psiche sul benessere fisico e viceversa. Centinaia di pubblicazioni scientifiche in tempi recentissimi testimoniano un vero e proprio boom nella ricerca anche nel campo della psicoimmunologia. Pertanto è oggi ormai dimostrato, a esempio, che il rumore, il sonno insufficiente e diversi altri fattori di stress non logorano solo la psiche, ma nuocciono anche alla difesa propria dell’organismo umano. Tutto questo è stato provato tramite numerosi esperimenti su animali. Analisi cliniche confermano inoltre che queste osservazioni effettuate sugli animali in laboratorio valgono anche per gli esseri umani. Il benessere psichico sembra essere in rapporto diretto con il sistema immunitario, la cui opera è in stretta relazione con la qualità dei contatti sociali, come confermano diverse analisi. È stato ripetutamente constatato, infatti, che il numero di cellule killer attive è nettamente ridotto in persone che si sentono sole e abbandonate. Proprio le cellule killer sono però di importanza decisiva per la difesa contro le malattie virali e il cancro. Pertanto, quando batteri, virus e funghi sferrano un attacco all’organismo, è bene fare qualcosa per il sistema immunitario, ma anche confidare nel potere della natura, che è sempre in grado di guarire se stessa. In questo caso l’olio di neem sarà un valido alleato.

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