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Paul Ferrini
Come Creare la Tua Relazione Perfetta
Una guida per aiutare coppie e single nel percorso verso la crescita e la felicità
Prezzo: € 12,90 Pagine: 104 - Formato 13.5x20.5 ISBN 13: 9788875075934 Prima edizione: Gennaio 2005 Ultima edizione: 1a Ristampa - Febbraio 2008
Titolo Fuori Catalogo - NON DISPONIBILE
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In tempi in cui le relazioni di coppia cominciano e finiscono con incredibile rapidità, in cui l’unione della famiglia è continuamente messa a repentaglio dall’incapacità di capirsi, è ancora possibile vivere un rapporto di crescita armonioso e felice? Paul Ferrini non ha dubbi: è possibile e anche facile, basta seguire poche e semplici regole. Impegno, condivisione, crescita, comunicazione, gioco degli specchi, responsabilità e perdono per imparare a comunicare con il partner in maniera vera e onesta e per creare un rapporto intimo e profondo che lasci a entrambi il proprio spazio di crescita e di espressione individuale.
Un percorso a tappe per un libro veramente semplice e chiaro, che tratta in maniera pratica un tema di scottante attualità.
Un aiuto a capirsi e a capire l’altro o l’altra, uno strumento per conoscersi e imparare a relazionarsi, anche al di fuori dell’ambito della coppia, al fine di creare rapporti armoniosi basati sul rispetto di se stessi e degli altri.
Non esiste miglior guru sul pianeta del nostro partner quando abbiamo compreso lo scopo spirituale della nostra relazione.
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Indice:
Introduzione 5 Parte I: Prepararsi per una relazione 11 Conoscenza di sé 13 Imparare a vivere da soli 14 La relazione come dipendenza 16 Conoscere l’altro 18 Negoziare la forma di relazione 20 Parte II: Le sette leggi spirituali della relazione 23 La I legge spirituale: L’impegno 25 La II legge spirituale: Condividere 37 1. Visione condivisa 42 2. Valori condivisi 42 3. Interessi comuni 42 4. Stile di vita comune 44 5. Impegno comune 44 La III legge spirituale: La crescita 47 Modello per l’impegno 52 La IV legge spirituale: La comunicazione 57 Dire la verità senza recriminazioni: un esempio 63 La V legge spirituale: Il gioco degli specchi 67 La VI legge spirituale: Assumersi la responsabilità 75 La VII legge spirituale: Il perdono 85 Parte III: Cambiare la forma di una relazione 95 Trasformazione 97 Distacco 98 L’impegno è verso l’amore 100
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Estratto:
Conoscenza di sé Lo scopo fondamentale di questa tua incarnazione è amare e accettare te stesso, e trasmettere amore e accettazione alle persone che incroci sul cammino. Per farlo, non hai bisogno di avere un rapporto di coppia. Nella nostra società, la pressione sociale che spinge a essere in coppia è assillante, nonostante la maggior parte delle relazioni si concluda con la separazione o il divorzio. Molti si sposano o convivono senza essersi resi conto dell’enorme adattamento che dovranno realizzare e/o senza avere la capacità di comunicare necessaria a far funzionare il rapporto. È come cercare il disastro. Sarebbe bene consigliare un approccio più cauto. La relazione dev’essere una scelta, non un bisogno incontenibile o una resa alla pressione sociale. Dobbiamo capire cosa ci si aspetta da noi e cosa ci aspettiamo dagli altri. Dobbiamo conoscere i rischi e le gratificazioni di una relazione per prendere una decisione saggia. Tutti possiamo scegliere di vivere da soli, se vogliamo. Non dobbiamo necessariamente sposarci o vivere con qualcuno. Possiamo scegliere di essere single. Questo stile di vita ci permette di controllare l’ambiente in cui viviamo e la struttura generale della nostra vita in un modo che non sarebbe possibile se avessimo un rapporto di coppia. Ci offre la solitudine e la libertà di fare qualunque scelta, senza consultare altri. Uno stile di vita da single spesso è perfetto per coloro che tengono soprattutto alla carriera. Costoro sanno con chiarezza che gli amici vengono al secondo posto, non al primo, e non sono interessati a coltivare relazioni che farebbero deviare la loro energia dagli obiettivi creativi che perseguono. Per temperamento, alcuni di noi sono più adatti a tale stile di vita, piuttosto che a una vita con un partner. Altri cominciano con la vita di coppia, si separano e scoprono che preferiscono vivere da soli. Se riconosciamo le nostre preferenze, possiamo risparmiare molto dolore agli altri manifestandole con chiarezza. Poi, se l’altro vuole coinvolgersi con noi, lo fa sapendo che abbiamo scelto di vivere da soli. Sulla via dell’intimità, sapere chi siamo e cosa vogliamo da una relazione è un primo passo essenziale. Non possiamo aspettarci di avere un rapporto soddisfacente con gli altri se non rispettiamo il nostro temperamento e i nostri bisogni. Fortunatamente, oggi è più facile decidere di essere single senza essere criticati da amici e familiari. Essere single è una scelta di vita legittima. Significa semplicemente che abbiamo deciso di investire la maggior parte della nostra energia in un’altra direzione. Imparare a vivere da soli Una cosa è chiarissima: avere una vita di relazione soddisfacente è altrettanto difficile, se non più difficile, che vivere bene da soli. Si può anche affermare che vivere bene da soli è un requisito essenziale per vivere bene con un’altra persona. Se non hai mai vissuto da solo, potresti non sapere di cosa hai bisogno e cosa vuoi. La tua esperienza potrebbe essere stata condizionata dalle persone con cui hai vissuto. Potresti aver vissuto cercando di compiacere gli altri in cambio di accettazione e approvazione. Passare da una relazione all’altra non ti aiuterà a capire chi sei. Potresti aver bisogno di passare un po’ di tempo da solo, stabilire i tuoi ritmi e scoprire che cosa conta veramente per te. Se conosci te stesso, puoi essere sincero con gli altri e incoraggiarli a esserlo a loro volta con te. A quel punto ti sarà più facile trovare qualcuno che condivide le tue priorità. Quando ti impegni con qualcuno prima di conoscere le tue priorità, finisci con l’usare la relazione come un mezzo per scoprire cosa vuoi. Se da un lato questo può far parte del tuo processo di crescita, dall’altro potrebbe causare sofferenze inutili a te e all’altro. È sempre più facile scoprire se stessi osservandosi interiormente che guardando la nostra immagine riflessa negli occhi di un altro. Vivere da soli è il modo migliore per prepararsi a stare in una relazione. Scoprire chi sei, in cosa credi, cosa ti piace fare, concederti il tempo di stare con te stesso, di occuparti dei tuoi bisogni, imparare ad amare e accettare te stesso con gli alti e i bassi della vita quotidiana sono tutte qualità essenziali per trovare pace e felicità. Finché non sei in grado di essere genuinamente in pace e felice con te stesso, non ti sarà possibile esserlo all’interno di una relazione con un altro. Quando sei certo di poter vivere felice e soddisfatto per conto tuo, non senti il bisogno impellente, l’impulso irresistibile a vivere con un altro. Se incontri qualcuno che ti piace davvero, sei disponibile ad approfondire il rapporto, ma se non succede, non ti crolla addosso il mondo. Sai che la tua felicità non dipende dalla presenza di un altro – chiunque altro – nella tua vita. Sei saldo sul tuo terreno, ben ancorato in te stesso. Arrivi da una posizione di forza. Le persone che incontri lo possono sentire. Sanno che non hai paura di esporti, di farti vedere e sentire. Non tradirai mai te stesso per amore di un altro. Quando sei pienamente autonomo, non crei relazioni difficili. Non deleghi il tuo potere all’altro, né privi l’altro del suo. Stai in piedi sulle tue gambe e inviti gli altri a fare altrettanto. Con queste premesse, la relazione diventa una scelta consapevole. Non devi stare con qualcuno per sentirti felice e soddisfatto. Puoi accettare la vita così com’è. Non sarà perfetta, forse, ma sai che la puoi vivere appieno. Neppure tu, forse, sarai perfetto, ma hai imparato ad amarti e ad accettarti per come sei. La relazione come dipendenza Quando ci sentiamo vuoti dentro, di solito cerchiamo qualcosa per riempire questo vuoto. A volte gli stimoli esterni sono alcool o droghe. In altri casi la televisione, il lavoro, la religione, il sesso o l’innamoramento. I modi per riempire il vuoto sono molteplici, ma nessuno ha un effetto duraturo. Alla fine il vuoto interiore diventa solo più intenso. Dietro il vuoto c’è la convinzione che così come siamo non siamo abbastanza bravi, non valiamo niente, non siamo degni d’amore. Una convinzione che dev’essere messa in discussione, se vogliamo giungere alla verità su noi stessi. Per contrastare tale convinzione puoi praticare l’accettazione, evitando di negare il vuoto. Quando emergono dubbi e paure, li riconosci e dici: «Va bene. Vedo che ho dubbi e paure. Non devo essere perfetto. Posso vivere anche così». Impari a essere gentile con te stesso. Porti amore nelle zone interiori oscure e spaventose e, mentre lo fai, qualcosa cambia. Le paure a poco a poco scompaiono o sono trattate con tanta compassione che non possono più governare la tua vita. Impari a mantenere una relazione amorevole con te stesso e ti riappropri del tuo vero potere. Non hai più bisogno di cercare amore e salvezza fuori di te. Diventi un generatore d’amore. Ritorni al Sé che avevi tradito per cercare amore e accettazione nel mondo esterno. È un gesto potente di redenzione personale. Finché non impari a farlo, non potrai avere un rapporto maturo e appagante. Userai il partner in maniera identica a qualsiasi altra sostanza, per svagarti o per cambiare umore, senza affrontare il vuoto interiore, l’insicurezza, i dubbi e le paure. Ti limiterai ad attenuarli o addirittura a nasconderli. In questo modo non farai che rimandare la buia notte dell’anima, la crisi spirituale da superare per trovare la fonte di amore interiore. Anche se senti che la tua via è quella della relazione, devi imparare a vivere bene da solo prima di impegnarti a farlo con un’altra persona. Devi affrontare le tue paure e trovare il tuo vero potere. Devi imparare ad accettare e amare te stesso, in ogni momento. Se non fai i compiti, non sarai pronto per l’esame. E la relazione è la prova d’esame suprema della tua capacità di amare te stesso. Se ti tuffi prima di avere imparato a nuotare, molto probabilmente annegherai. Se ti coinvolgi con un’altra persona prima di avere imparato ad amare te stesso, i tuoi demoni nascosti e quelli del tuo partner si leveranno e distruggeranno la fiducia che c’è tra voi. Incontra i tuoi demoni nell’interiorità, impara a trattare dubbi e paure con compassione e poi tenta l’esame della relazione. Naturalmente qualunque cosa fai va bene. Anche se inizi una relazione impreparato, il peggio che può accaderti è renderti conto di essere impreparato. Dovrai tornare a casa e prepararti meglio. Non è che non avrai un’altra occasione per superare la prova: ne avrai in abbondanza. Preparandoti per bene ora, potrai tuttavia evitarti tanta sofferenza. Ricorda, stare in una relazione è una scelta. Non devi metterti subito in un rapporto di coppia. Forse non sei pronto e va bene così. Ci vogliono forza e coraggio per riconoscere che non si è pronti e dirlo all’altro. Dire la verità su quello che pensi e senti non ti farà mai finire nei guai. Se all’altro non va che tu lo faccia, si allontanerà. E se lo fa, non era comunque la persona giusta. La verità ti protegge sempre da quelli che ti vogliono ingannare. Li fa scappare impauriti. Se sei onesto con te stesso e con gli altri, attiri persone che possono essere oneste con te. Conoscere l’altro Ok. Supponiamo che ti sia concesso un po’ di tempo per vivere da solo e scoprire chi sei e cosa vuoi e che tu abbia imparato ad amare e ad accettare te stesso, e a considerare con compassione dubbi e paure. E adesso? Il passo successivo è aprirsi e conoscere le persone che spontaneamente si presentano nella tua vita. Non hai bisogno di modificare il tuo percorso, per incontrare gente. Non devi frequentare bar o club. La ricerca di un partner non aumenta le probabilità di trovarne uno. Anzi, più lo cerchi, meno possibilità avrai di incontrare la persona giusta per te. Il fatto stesso di cercare è segno che dentro avverti un senso di vuoto e di paura. Se cerchi qualcosa, significa che sei convinto di non averlo, e questa convinzione diventa una profezia che si realizza sicuramente. Quindi, smetti di cercare. Ama te stesso, coltiva i tuoi interessi, dedicati alle cose che ti piacciono. Vivi la tua vita e gustane ogni istante, come se non dovessi mai avere un partner. Se sei stanco, rimani a casa, fai un bagno e vai a letto presto. Se hai voglia di contatti sociali vai in chiesa, vai a ballare o partecipa a una gita organizzata. Persegui i tuoi interessi e i tuoi sogni. Rischia qualche volta. Cerca il contatto con gli altri, non solo con partner potenziali. Coltiva le amicizie. Renditi visibile e vulnerabile. Lasciati conoscere e conosci altre persone. Condividi la tua vita con gli altri. È tramite questa condivisione sincera che probabilmente incontrerai la persona giusta per te. Ma devi avere pazienza, non succede dall’oggi al domani. Devi essere pronto interiormente e devi avere completato le altre relazioni della tua vita. Devi essere in contatto con te stesso e con i tuoi bisogni. Inoltre, hai bisogno di essere rilassato nell’avvicinarti agli altri. Più ti spingi e più ti sarà difficile stabilire un contatto in maniera rilassata e serena. Quando incontri qualcuno che ti piace, non saltare a piè pari nella relazione. Senti com’è l’acqua: prima immergi un piede e poi anche l’altro. Descrivi a parole le tue sensazioni. Chiedi all’altro cosa sente. Sii sincero con l’altro e chiedile/gli di essere sincera/o con te. La sincerità è la pietra angolare di ogni relazione soddisfacente. Dai tempo alla relazione di svilupparsi. Invece di vedervi tutti i giorni, all’inizio cercate di incontrarvi una o due volte alla settimana. Includi la relazione nel resto della tua vita. Concedetevi il tempo per conoscervi davvero. Parla delle priorità della tua vita e del tipo di relazione che desideri. Cerca di scoprire quali sono gli obiettivi e le aspirazioni del partner. Ricorda, stai gettando le fondamenta di un buon rapporto. Se ti occupi delle fondamenta, l’edificio starà in piedi da solo. Come primo passo, diventate amici e compagni. Individuate i valori e gli interessi che avete in comune ed esplorateli insieme. Guardate anche le differenze e considerate se siete in grado di accettarle. Stabilite un clima di fiducia e rispetto reciproci, prima di coinvolgervi a livello sessuale ed emotivo. Progredite in maniera organica verso una sempre maggiore intimità emotiva e fisica. Se ti sorgono paure e dubbi riguardo la relazione, tienili per te e osservali con amore e sensibilità. Se persistono, comunicali al partner. Ascoltatevi senza giudicare. Non cercare di correggere l’altro, limitati ad ascoltare quello che ha da dire. Impara a considerare le paure e i dubbi del partner con lo stesso amore che hai imparato a riservare ai tuoi. Riconosci che è naturale avere paura all’inizio di un rapporto. Non pensare che in te o nell’altro ci sia qualcosa di sbagliato, se questo accade. Impara a riconoscere le paure quando si presentano, senza attribuire loro più potere e importanza del dovuto. Ogni relazione ha un suo modo di procedere. Cerca di favorire tale movimento, non di contrastarlo. Ascoltati. Trova un ritmo che rispetti entrambi. Non avere fretta. Non forzare la relazione a essere come vuoi tu. Permettile di evolversi a modo suo. Inevitabilmente, se la compagnia reciproca vi rende felici, e insieme crescete e imparate, considererete la possibilità di impegnarvi l’uno con l’altra. E penserete anche alla forma di relazione necessaria per soddisfare i bisogni e i desideri di entrambi. Negoziare la forma di relazione In passato avevamo due modelli di relazione: o ci si sposava e si viveva con il partner per tutta la vita, o si rimaneva single. Qualunque altra forma era considerata immorale e in genere non se ne parlava in pubblico. Oggi abbiamo molte possibilità di vivere una relazione considerate legittime. Questa ricchezza di alternative ci facilita il compito di trovare la forma di relazione più adatta ai nostri bisogni e temperamenti e a quelli del nostro partner. La prima cosa che dovete decidere è se volete vivere insieme e, in caso affermativo, quando va bene farlo per entrambi. Alcuni si sentono a loro agio se vanno a vivere insieme subito dopo essersi impegnati con il partner. Altri hanno bisogno di stare un po’ separati, magari preferiscono stare insieme durante i fine settimana, in modo da potersi dedicare maggiormente al lavoro, agli altri impegni familiari e agli amici durante la settimana. Ci sono anche coppie che vivono insieme, ma che s’incontrano solo una o due volte la settimana a causa dei rispettivi impegni di lavoro. C’è chi desidera sposarsi e chi no. Chi vuole avere figli e chi no. A volte ci sono già dei figli che devono essere inclusi nella nuova relazione. C’è chi vuole vivere in città e chi preferisce la campagna. Chi ama gli animali domestici e chi no. Chi lavora moltissimo e ha poco tempo per socializzare con il partner, e chi preferisce dedicare un po’ di tempo al partner su base quotidiana. È incredibile, ma sono tantissime le persone che si impegnano emotivamente e sessualmente in una relazione prima di avere discusso cosa vogliono e di cosa hanno bisogno nella vita di coppia e nella vita in generale. È meglio che questi aspetti siano discussi quando la relazione è agli inizi, non appena l’amicizia si è consolidata. Così, se ci sono differenze rilevanti, possono essere affrontate subito, prima che i due prendano decisioni importanti. Se da un lato è impossibile che due persone siano d’accordo su tutto, dall’altro è importante esserlo sulle questioni fondamentali. Se uno dei due vuole vivere da solo e avere una sua vita indipendente e l’altro desidera vivere insieme e condividere tutto, sarà molto difficile che i due trovino una forma di relazione che soddisfi entrambi. Negoziare una forma di relazione che funzioni per tutti e due è estremamente importante. È una parte essenziale del processo di consolidamento della relazione. Non abbiate paura di sperimentare soluzioni diverse, se non siete sicuri di quella che va bene per voi. Potete provare a vivere separati all’inizio e poi scoprire che desiderate vivere insieme; oppure potete provare a vivere insieme per poi scoprire che avete fisicamente bisogno di più spazio nella relazione. È sempre possibile cambiare la forma della relazione, se non funziona. Tuttavia, è meglio modificarla all’inizio, quando incomprensioni e sofferenze possono essere ridotti al minimo, invece che più avanti, quando i cambiamenti di forma della relazione potrebbero provocare conflitti e sofferenze per entrambi. Una volta trovata la forma adatta a voi, sarete pronti a considerare di impegnarvi consapevolmente nella relazione. È a questo punto che ha inizio la nostra discussione delle sette leggi spirituali della relazione. |
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