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Sali di Schüssler per attivare il sistema immunitario e il metabolismo dell'organismo e per aumentare, grazie alle loro proprietà la capacità di resistenza e stimolo delle risorse di autoguarigione!
Il sistema terapeutico biologico del dottor Wilhelm Heinrich Schüssler, si basa sulla sensazionale scoperta che dodici particolari sali minerali sono necessari al benessere dell'organismo umano e che una loro carenza può dare origine a malattie che però è possibile curare se questi sali vengono reintrodotti.
I Sali di Schüssler infatti, curano efficacemente moltissimi disturbi comuni e sono estremamente utili contro le malattie da raffreddamento e i dolori muscolari. Anche malattie croniche e degenerative, come l'artrosi, le malattie reumatiche, i disturbi del sonno, le verruche o addirittura la caduta dei capelli, possono essere trattate con successo.
I dodici sali attivano le potenzialità di autoguarigione dell'organismo, danno forza e resistenza e sono in grado di potenziare le energie psicofisiche; inoltre agiscono efficacemente anche in caso di contusioni, di problemi digestivi e di malattie nervose.
Autoguarigione con i Sali di Schüssler vi fornirà tutte le indicazioni per una corretta applicazione terapeutica, per decidere le dosi e scegliere in modo semplice e personale il sale giusto per voi. Un prontuario utilissimo che permetterà ad ogni persona di far fronte a una miriade di problemi di salute, imprevisti o cronici che siano.
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Indice:
Capitolo 1 - Che cosa sono i sali di Schüssler? Capitolo 2 - Il sistema terapeutico biochimico Capitolo 3 - Dodici sali minerali per curarsi da soli Capitolo 4 - Le applicazioni Capitolo 5 - Curare con i sali di Schüssler Capitolo 6 - I rimedi integrativi Capitolo 7 - Erbe officinali e sali: funzionano bene insieme Schema riassuntivo dei sali di Schüssler Bibliografia Indice analitico Indice dei disturbi
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Estratto:
1. Che cosa sono i Sali di Schüssler? Ritenere che il sale faccia bene alla salute può stupire, in un primo momento. Eppure si sente sempre ripetere che il sale è nocivo, anzi addirittura pericoloso per la salute. In realtà senza sale la vita non è possibile. Nell’acqua del mare, da dove scaturì ogni forma di vita, i sali minerali sono presenti in soluzione. L’applicazione terapeutica dipende, come sempre, dalle dosi e dalla scelta del sale giusto. L’apparente contraddizione si risolve parlando di sali minerali o di sostanze minerali, invece che semplicemente di sali. Alla fine del XIX secolo lo scienziato olandese Jacob Moleschott scoprì l’importanza dei minerali per la nostra salute. Scoperta del rimedio terapeutico Moleschott aveva scoperto che l’essere umano può rimanere in salute soltanto assumendo costantemente, nella giusta quantità e nel giusto rapporto, le sostanze minerali necessarie alla vita delle sue cellule. Il dottor Wilhelm Heinrich Schüssler sviluppò, a partire da questa scoperta scientifica, una terapia sensazionale. Quali sali saranno? Per anni Schüssler eseguì ricerche ematologiche in innumerevoli studi. Infine studiò perfino la cenere di cadaveri che erano stati cremati. Scoprì così che la linfa vitale umana e i diversi tessuti, ossa e organi umani, contenevano sempre e comunque percentuali di singoli sali minerali. In un punto i risultati rimanevano costanti: in ogni caso comparivano dodici determinati composti minerali, non importa se le ricerche riguardavano il sangue o la cenere. Quindi egli ne dedusse che questi dodici composti minerali sono necessari (essenziali) per la vita dell’organismo umano, che una loro carenza dà origine a delle malattie e che però, reintroducendoli, queste malattie si possono anche curare. Era nato così un primo abbozzo della sua terapia. Schüssler era un vero alternativo Wilhelm Heinrich Schüssler era nato nel 1821 a Bad Zwischenahn, presso Oldenburg. Inizialmente lavorò come insegnante di lettere. A trentadue anni si iscrisse a Medicina all’università di Parigi. Dopo alcuni semestri cambiò università e si trasferì a Berlino. Si laureò infine a Giessen. Ritornò quindi alla natia Oldenburg, dove aprì uno studio medico, come medico generico, chirurgo e ostetrico. L’omeopatia lo affascinava La terapia del dottor Christian Friedrich Samuel Hahnemann, che due decenni prima di lui era andato a Parigi, dove aveva aperto un grande studio medico, aveva da sempre esercitato un grande influsso su Schüssler. Il metodo di Hahnemann dal 1807 si definiva omeopatia. Il suo fondamento era ed è la cosiddetta legge dei simili, secondo la quale si cura il simile con il simile. Secondo questo metodo terapeutico una sostanza capace di provocare una malattia può essere introdotta con successo per la cura di una malattia simile, se questa sostanza è somministrata in dosi il più possibile minime. Perciò essa viene molto diluita oppure, come si esprime in termini omeopatici, potenziata. Per la diluizione si usano, secondo Hahnemann, acqua, alcol e lattosio. I gradi di diluizione vanno da 1:10 fino al quasi inimmaginabile 1000 000 000 000. Schüssler ha assunto questi potenziamenti per la sua terapia dei sali minerali, eliminando però i moltissimi rimedi utilizzati in omeopatia. Soltanto dodici sali Schüssler lavorò esclusivamente con i dodici sali principali da lui scoperti. Essi dovevano anche essere ridotti in una forma in cui potessero raggiungere le cellule malate dell’organismo. I fosfati di calcio e di magnesio, ad esempio, erano importanti per le cellule dei muscoli, il ferro doveva essere trasportato nelle cellule del sangue e della pelle, il sodio si era rivelato significativo per il cervello, gli organi genitali, il cuore e il fegato. La penetrazione della membrana cellulare Poiché tuttavia le cellule nell’organismo sono protette da una membrana, i sali minerali assunti normalmente non possono raggiungere l’interno della cellula, dove servono, in questa forma. Attraverso le diluizioni omeopatiche, tuttavia, le sostanze minerali sono suddivise così finemente da potere penetrare attraverso l’involucro protettivo. Schüssler produsse perciò, a partire dai suoi dodici sali minerali, delle potenze omeopatiche, convinto che: “Ogni sale deve essere diluito in modo tale da non disturbare il funzionamento delle cellule sane, ma da potere svolgere la funzione di riequilibrio laddove sono comparsi dei disturbi”. In questo modo la terapia dei minerali fu collegata con l’omeopatia e furono inventati i Sali di Schüssler così come sono usati ancora oggigiorno. I Sali di Schüssler non arrivano quasi allo stomaco Grazie alla preparazione omeopatica i Sali di Schüssler possono esplicare la loro azione già al primo contatto con il tratto digerente, cioè in bocca. Le mucose assorbono i sali curativi diluiti già a questo livello. Per la maggior parte essi non raggiungono affatto lo stomaco e l’intestino, dove potrebbero essere trasformati dai succhi gastrici e da altri succhi digestivi. Schüssler, una volta convinto dell’efficacia dei suoi sali omeopatici, iniziò le applicazioni terapeutiche nel suo studio. Durante un’epidemia di difterite a Oldenburg, trattò 1000 bambini con il composto minerale Kalium chloratum, raggiungendo un successo terapeutico sensazionale. Ebbe successo anche in ambiti meno spettacolari, somministrando, ad esempio, contro i crampi muscolari il sale Magnesium phosphoricum, facendo scemare il dolore già pochi istanti dopo. Una nuova medicina popolare I successi di Schüssler si propagarono rapidamente e la domanda dei suoi sali terapeutici crebbe costantemente. Il suo nuovo metodo curativo fece presto il suo ingresso nella cosiddetta medicina popolare. Oggi i Sali di Schüssler sono parte costitutiva fissa di molti progetti terapeutici. Chi li utilizza si sente perfettamente in forma, perché essi attivano le potenzialità dell’organismo di guarire da sé, rendendolo così forte e resistente in modo ottimale. |
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