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Scheda libro
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L’ortoterapia è una tecnica molto diffusa nel Nord Europa e negli Stati Uniti, ma ancora poco conosciuta nel nostro Paese. Alla sua base, la convinzione che i benefici che luoghi come giardini e orti sanno regalare possono diventare potenti strumenti terapeutici in grado di aiutare chi soffre. Vittime di abusi, pazienti infartuati o con Alzheimer, detenuti o tossicodipendenti e in generale persone con disagi fisici e psichici, possono trarre benessere e giovamento dalla cura e dalla coltivazione di particolari fiori e piante, anche alimentari. Questo testo è una guida fondamentale per chi desidera conoscere un modo di curare innovativo, senza effetti collaterali e di comprovata efficacia. Il libro si rivolge principalmente a terapeuti, assistenti sociali, psicologi, insegnanti ed educatori ambientali, ma offre uno stimolo interessante anche a tutti coloro che desiderano riscoprire uno stile di vita sano, piacevole e a stretto contatto con la natura. Scrittore, conferenziere e insegnante, l’autore è un esperto terapista orticolturale. L'edizione italiana è stata realizzata in collaborazione con la Scuola di Agraria del Parco di Monza, Centro di Formazione Professionale di riferimento per i settori legati al verde.
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Indice:
Tutti i giardini risvegliano i sensi Tutti i giardini sono terapeutici Il giardinaggio del nuovo millennio Il giardino è un porta aperta sulla realtà
PARTE PRIMA - I giardini sensoriali Capitolo 1 Ascoltare i propri sensi Capitolo 2 Il paesaggio da strofinare e annusare Capitolo 3 Una questione di gusto Capitolo 4 Guardare per vedere Capitolo 5 Ascoltando il giardino cantare Capitolo 6 A contatto con il giardino Capitolo 7 Oltre i nostri sensi fisici
PARTE seconda - Il giardinaggio come terapia Capitolo 8 Il giardino terapeutico Capitolo 9 Terapia per il corpo Capitolo 10 Terapia per la mente Capitolo 11 Terapia per l’anima
PARTE terza - Mettere tutto insieme Capitolo 12 Giardini speciali per persone speciali Capitolo 13 Le persone socialmente svantaggiate e la terapia orticolturale Capitolo 14 La popolazione anziana Capitolo 15 Un giardino speciale Capitolo 16 La terapia orticolturale nel mondo di domani
Fonti
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Estratto:
Tutti i giardini sono terapeutici
Passeggiare in un giardino serve a dare sollievo a un’anima tormentata, serve per scrollarsi di dosso lo stress accumulato durante la giornata, per esercitare il corpo e stimolare la mente. Ci sono professionisti della terapia orticolturale che lavorano con gli ospiti delle case di cura, con i pazienti degli ospedali, con chi ha subìto abusi fisici o con chi ha abusato, con coloro che fanno parte di un programma per la disintossicazione da alcol e droghe e con tante altre categorie di popolazione. Non è certo una novità. È un’antica scienza che i professionisti della salute stanno riscoprendo. Nell’Egitto dei faraoni, i membri della corte afflitti da depressione o malattia mentale erano accompagnati in lente passeggiate attraverso il giardino reale. Nella Spagna medioevale, i pazienti poveri degli ospedali lavoravano nei giardini per pagarsi le cure. Questi pazienti avevano un indice di guarigione più elevato rispetto a chi non metteva nemmeno piede in giardino. I soldati tornati feriti o mentalmente disturbati dalla Prima guerra mondiale venivano aiutati con la “giardino-terapia”. Persino le tensioni e i disaccordi di intere comunità vengono stemperate quando i residenti collaborano insieme per realizzare parchi e giardini. Questo ruolo terapeutico del giardinaggio non è limitato al lavoro che i professionisti fanno con i disabili.Ognuno di noi può godere dei benefici terapeutici del giardinaggio. Anche se ci prendiamo cura di un piccolo appezzamento, magari con una coppia di alberi da frutto, o ci dedichiamo a poche piante nel patio o sul davanzale, o ci fermiamo a guardare una farfalla in giardino, possiamo comunque sperimentare gioia ed emozione. I puristi amano distinguere tra orticoltura come terapia e giardinaggio come passatempo. Insistono nel sostenere che il valore terapeutico del giardinaggio di esprime sui disabili. Ma chi fra noi è così sano e mentalmente stabile da non avere bisogno di un po’ di serenità? Non solo possiamo trarre beneficio da questo tipo di terapia, ma possiamo essere i terapeuti di noi stessi.
Possiamo aspettare che qualcuno ci porti dei fiori oppure possiamo piantarli da noi e crescere con loro. |
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