OCCULTISMO E ARTI OCCULTE
Le numerose lettere che ho ricevuto in relazione agli argomenti da me trattati fino ad ora confermano la forte impressione prodotta dall’Occultismo pratico su molte menti.
Queste lettere contribuiscono a provare e convalidare due logiche conclusioni:
a) gli uomini colti e seri, che credono nell’esistenza dell’Occultismo e della Magia (anche se le due cose sono molto diverse) sono più numerosi di quanti immaginano i moderni materialisti;
b) la maggior parte di questi credenti (compresi molti teosofi) non hanno alcuna idea definita sulla natura dell’Occultismo e lo confondono con le Scienze occulte in generale, inclusa l’Arte Nera. Le idee, che essi hanno dei poteri che l’Occultismo conferisce e dei mezzi usati per acquisirli, sono tanto varie quanto fantastiche.
Alcuni immaginano che un Maestro dell’Arte sia capace di indicare cosa serve per diventare uno Zanoni (eroe del romanzo omonimo di Bulwer Lytton); altri credono che basti attraversare il Canale di Suez e andare in India per trasformarsi subito in un Ruggero Bacone o in un Conte di St. Germain! Molti prendono per loro ideale Margrave (eroe di un altro romanzo di Bulwer Litton: A Strange Story), con la sua sempre rinnovata gioventù e poco li preoccupa che il prezzo sia la loro anima! Non pochi scambiando la stregoneria pura e semplice per Occultismo “su per le spalancate fauci della terra chiaman dal cupo Stige l’ombre scarne ai sentieri di luce” e per questo vogliono essere considerati come Adepti perfetti.
La Magia Cerimoniale, secondo le regole ridicolmente stabilite da Eliphas Lévi, è un altro immaginario alter ego della filosofia degli antichi Arhat.
In breve, i prismi attraverso cui l’Occultismo appare a questi ignari della filosofia sono tanto multicolori e variati quanto può immaginarli la fantasia umana! […]
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