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Il Mal di Latte è un testo unico nel suo genere, rappresenta una guida essenziale per tutti coloro che soffrono di intolleranze e allergie al latte e ai latticini.
La competenza e l’autorevolezza di Lorenzo Acerra nell’ambito della medicina naturale sono indiscusse e questo testo ne è una prova. La letteratura scientifica riferita a questi disturbi è ricca: da tempo sono conosciuti gli effetti dannosi che il latte pastorizzato e i suoi derivati possono provocare alla salute e in particolare a neonati, bambini, anziani, persone sensibili e immunodepresse o di debole costituzione. Mai fino ad ora però era stato elaborato e sistematizzato, ad uso del lettore non esperto, un numero così alto di prove a dimostrazione dell’esistenza del Mal di Latte.
Attraverso la propria vicenda e quella di molte altre persone, tra cui anche alcuni personaggi famosi, l’autore affronta con competenza e puntualità scientifica, uno dei temi più attuali della medicina naturale.
In questo testo Acerra raccoglie e cataloga, in base alla patologia, centinaia di studi della medicina ufficiale in cui si dimostra come gli elementi contenuti nel latte lavorato dall’industria alimentare (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I, ecc.) possono essere collegati all’insorgere di diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali e di altre conseguenze a lungo termine come l’aterosclerosi, la crescita accelerata ma dilatata degli organi e la resistenza insulinica.
Oltre alla descrizione dettagliata dei meccanismi attraverso cui il latte e i latticini agisce in modo negativo sull’organismo, il testo è corredato da una sezione dedicata ai test allergici e di intolleranza, compilata alla luce delle più aggiornate ricerche scientifiche, e da una ricca selezione di ricette alternative a base di latte di mandorle, di cocco e di riso e latti vegetali.
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Indice:
Capitolo 1
- La caseina
- I detriti della caseina
- Si arriva ad una generazione di intolleranti al latte
- I primi tentativi con i bimbi
Capitolo 2
- La carriera dell’intollerante dagli 1 ai 10 anni: otiti, tonsilliti, coliche
- Uno sguardo ai VIP
- Dagli 11 ai 20 anni: orticaria, condizioni allergiche
- Il sistema vascolare e cerebrale
Capitolo 3
- Caseina: le malattie croniche infiammatorie
- Valutazioni per la diagnosi e test
- La sensibilizzazione alle proteine casearie
- Il test di eliminazione
Capitolo 4
- Lattasi, galattasi: quali implicazioni?
- Inassorbibilità del calcio, se è quello del latte trattato termicamente
- E il calcio non assorbito formò le calcificazioni inappropriate
- E i formaggi? E il burro?
Capitolo 5
- I detriti della parte grassa
- E la componente ormonale propria del latte?
- Dilatazione e accelerazione della crescita
- La componente ormonale per l’adulto
- Omogeneizzazione e ultraconservazione
Capitolo 6
- I risultati ragionevoli
- Ancora un po’ di storia
- Qualche personaggio di oggi
- Idee salutiste: latte di mandorle, di cocco, crema zucchetta ecc.
- La gelateria
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Estratto:
Dalla Prefazione dell’autore
John F. Kennedy e quella tazza di latte
[…] Ogni anno vedo sempre più persone che stanno sviluppando raffreddori allergici, mentre lo stato della mia mucosa intestinale è migliorato dopo che ho individuato l’intolleranza al latte, di conseguenza anche l’allergia ai pollini è un ricordo sbiadito.
Una volta, dopo la Messa domenicale, fermai un vecchio amico che quella mattina aveva un forte raffreddore da fieno, come raramente gliene venivano. Gli dissi che doveva aver mangiato molta mozzarella e formaggi la sera prima. Mi guardò strabiliato. «Sì è vero. Ma tu come lo sai?».
Cause ed effetto sono relazionati da una scienza dimenticata.
E così ogni tanto si incontrano questi oracoli.
Anche nella storia del “mal di latte” di John F. Kennedy possiamo includere una forma persistente di raffreddore da fieno.
Verso i 10-12 anni di età, il futuro presidente iniziò ad avere raffreddori fastidiosissimi che si ripeterono in età adulta.
Gli indizi-spia di intolleranza al latte si erano accesi uno dopo l’altro anche per lui già dai primi anni di vita, con bronchiti e otiti ricorrenti. “Beva molto latte!”. All’età di 13 anni uno dei dottori consigliò al rampollo Kennedy una cura a base di latte (sebbene già ne bevesse continuamente), e di lì a qualche mese comparvero gravi disturbi intestinali. Il problema rimase misterioso nonostante vari ricoveri effettuati in successione: i medici non riuscirono ad identificare la causa della colite ricorrente del ragazzo, nemmeno durante un ricovero di due mesi alla clinica Mayo. Da grande (come riportano varie biografie di Kennedy) il futuro presidente consumò spesso sandwich al formaggio, creme e altri assortimenti caseari, e soprattutto rimase affezionato alla sua tazza di latte. Immaginatevi Kennedy nel bel mezzo della crisi con i missili russi a Cuba, nella Camera Ovale, e gli Stati Uniti non sanno se scoppierà un conflitto nucleare (mai più ci andranno così vicino).
I nastri di quella riunione sono registrati e ad un certo punto si sente: «John, ti porto una tazza di latte?» mentre il presidente è visibilmente sotto stress. […]
- Ulteriori informazioni dall’estratto omaggio scaricabile da questa pagina del sito - |
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