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AID$: Come si fa a capire se un articolo scientifico, un medico o un sito internet mi hanno fornito una informazione corretta? Quail interessi economici influenzano l’informazione medica? Perche’ da più di 25 anni nel nostro paese aspettiamo una devastante epidemia di AIDS, che non è mai arrivata? Perchè la maggior parte dei sieropositivi in questi anni non hanno sviluppato i sintomi dell’AIDS? E perché, infine, le forti critiche emerse in questi anni sull’efficacia dei farmaci contro l’AIDS, rimangono per lo più sconosciute al grande pubblico e perfino al personale medico? Questo eBook - AID$ - nasce da queste domande e va alla ricerca delle risposte approcciandosi con metodo critico e multimediale alle informazioni provenienti da pubblicazioni scientifiche, da fonti governative, dall’OMS e da siti indipendenti… tutte rapidamente accessibili e verficabili in tempo reale cliccando sui numerosissimi link presenti nel testo,
«Possiamo essere esposti all’HIV molte volte senza diventare cronicamente infetti. Il nostro sistema immunitario può sbarazzarsi di questo virus in poche settimane, se si possiede un buon sistema immunitario». [Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina]
«Gli uomini sono pieni di retrovirus... e non hanno mai ucciso nessuno... il mistero di quel maledetto virus è stato generato dai 2 miliardi di dollari l’anno che ci si spende sopra» . [Kary Mullis, premio Nobel per la Chimica]
«Io penso che la zidovudina (AZT) non sia mai stata valutata accuratamente; la sua efficacia non è mai stata provata, ma la sua tossicità è certamente importante. Penso che abbia ucciso molte persone, specialmente ad alte dosi. Personalmente penso non debba essere usata né in combinazione, né in monoterapia». [Andrew Herxheimer. professore emerito di Farmacologia al Cochrane Centre di Oxford, Gran Bretagna, e fondatore dell’International Society for Drug Bullettins]
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Indice:
Parte prima STRUMENTI PER IL PENSIERO CRITICO IN MEDICINA Introduzione Evidence Based Medicine (EBM) Critiche all’EBM Conflitto d’interessi Critica, ovvero l’arte del giudicare L’evoluzione del pensiero medico-scientifico La logica come strumento critico Il ragionamento logico Errori logici frequenti Linguaggio e retorica Internet Consigli per una navigazione critica Open science
Parte seconda AIDS E DISCUSSIONE DEL RUOLO DELL’HIV La diagnosi secondo la legge italiana Circolare Ministero della Sanità 29 aprile 1994, n. 9 Decreto 21 ottobre 1999 Decreto 7 maggio 2001 Discussione La diagnosi nei paesi in via di sviluppo Discussione Il test Discussione Epidemiologia USA Australia Francia Germania Spagna Gran Bretagna Svizzera Italia Discussione Terapia Discussione Bibliografia e sitografia
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Estratto:
[…] È sorprendente apprendere che per legge e secondo il Center of Disease Control and Prevention (CDC), organo ufficiale americano preposto alla sorveglianza delle epidemie, si può avere AIDS in assenza di HIV [91-96]. Recita infatti la legge «in assenza di risultati positivi circa l’infezione da HIV, ed in assenza di altre cause note di immunodeficienza, ognuna delle forme cliniche di seguito elencate è indicativa di AIDS se diagnosticata in modo definitivo». Questo contaddice la famosa dichiarazione di Durban pubblicata su Nature [97] con 5000 firmatari, tra cui 11 premi Nobel, dove si afferma che «patients with acquired immune deficiency syndrome, regardless of where they live, are infected with HIV», cioè «i pazienti con AIDS, indipendentemente da dove vivono, sono infetti da HIV». Allora perché è possibile fare diagnosi di AIDS in assenza di esami di laboratorio che confermino che l’individuo è sieropositivo? Infatti pazienti che sono negativi in qualsiasi test per HIV, se sviluppano un sarcoma di Kaposi a più di 60 anni sono legalmente etichettabili come pazienti con AIDS. Ricordiamoci, però, che Moritz Kaposi scoprì il sarcoma che porta il suo nome nel 1872 [98], proprio su 5 pazienti anziani. Perciò è alquanto improbabile che l’HIV ne sia la causa esclusiva, essendo comparso più di cento anni dopo. Quindi non possiamo considerare il sarcoma di Kaposi come sintomo patognomonico di infezione da HIV. E se un sintomo non è patognomonico (cioè attribuibile solo ed esclusivamente ad HIV), e se inoltre gli esami di laboratorio escludono la presenza di HIV, fino a prova contraria la malattia sarebbe da considerarsi idiopatica (cioè di origine sconosciuta) oppure dovrebbero essere ricercate altre possibili cause. […]
- Maggiori dettagli nell’estratto in formato Pdf richiedibile in omaggio - |
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